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Pronti, partenza… via!

vecchio-faro-lignano-sabbiadoroCi siamo. Dovrebbe essere tutto pronto. Quando sono uscito di casa ho avuto come sempre quella sensazione di aver dimenticato qualcosa, ma dovrebbe esserci tutto. Zaino fatto, trolley con roba pesante per la montagna c’è, libri, pappe del gnappo, bavaglini, pannolini. E quello che non c’è lo compreremo al mare. I dieci giorni di libertà sono finiti, stasera recupero Anna e il nano a casa dei nonni. Domani si parte, alla faccia del bollino nero e del caldo africano. Ci aspetta una settimana di vacanza da soli e una con i miei. Speriamo solo in montagna non piova.

Ho voglia di vedere sia il gnappo che la mia dolce metà. Il primo perché sarà cresciuto in maniera spropositata. Sarà un altro bambino, già lo so. Me l’ha anticipato Anna al telefono: “Sembra che l’abbiamo gonfiato con la pompa”. Tutto merito dell’hotel di Gabicce Mare e della gente intorno. Sì perché quello là mangia quando è al centro dell’attenzione e quando ci sono i camerieri che lo servono. Chiamalo scemo. Antipasto, primo e secondo. Non si è fatto mancare nulla. Mangiava tutto quello che c’era nel menu. E di gusto anche. Poi, quando sono tornati a casa l’altro giorno, è tornato alle vecchie abitudini. Ossia a fare lo schizzinoso come pochi. Tornare alle pastine e agli omogeneizzati dopo tutto quel ben di Dio non gli è proprio piaciuto. E come dargli torto. Adesso ci sarà da ridere, gli daremo quello che mangiamo noi, anche se il pediatra l’ultima volta ce l’aveva sconsigliato. Ma sì, proviamo anche questa.

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Cinque giorni a casa da solo, mi piace!

Anna e il gnappo sono andati a casa dei nonni per 5 giorni. Torneranno domenica. A differenza di un mio collega che la prima volta che si è staccato per qualche giorno dalla sua bimba si sentiva un po’ perso, io provo a godermi un po’ di pace e di libertà.

Mi piace infilarmi nel letto ancora disfatto dalla notte prima, mi piace leggere a letto con la luce accesa fino alle 3 di notte, amo farmi 8 ore di sonno filato senza una lucina che si accende e un’idrovora che succhia latte accanto al letto, mi piace mangiare sul divano davanti alla tv la prima cosa che capita (tipo i wurster scaduti con ketchup scaduto in due fette di pane di grano duro del mulino bianco).Mi piace avere i due cuscini tutti per me.

Mi piace accendere la luce quando torno a casa tardi e non dover fare il ninja per non svegliare nessuno. Mi piace il silenzio che mi permette di concentrarmi e di restare un po’ solo con i miei pensieri. Mi piace quando Anna mi manda un messaggio per dirmi che va tutto bene, che G. sta incantando tutto il parentado e fa dei grandi gorgheggi davanti ai nonni estasiati. Mi piace sapere che sarò felicissimo quando li rivedrò domenica e che il pupo dopo soli 5 giorni sarà cambiato tantissimo (ieri notte l’ho sognato: lo rivedevo ed era già diventato grande, non lo riconoscevo quasi più).

Mi piace godermi un po’ di silenzio e di libertà, ma soprattutto mi piace l’idea che presto tutto tornerà come prima e che la solitudine non sarà troppo lunga. Ma intanto mi piace godermi questa piccola vacanza dalla famiglia, senza sensi di colpa e con l’animo in pace.