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La sindrome di Cenerentolo

Uno dei ricordi che ho di quando ero piccolo è quando mia mamma, d’estate, mi metteva i sandaletti. Odiavo i sandaletti. Quelli anni ’80, di cuoio blu, con i due buchini sul davanti e il laccetto all’altezza della caviglia. Se andava bene li mettevo senza calze. Quando andava male me li infilavano con delle calze bianche, traforate, perché così il piede suda meno. Non so perché, ma sti sandaletti li ho sempre odiati.

sandaletti anni '80 Non parliamo poi di quelli di gomma. Trasparenti o colorati. Quelli da mare. Giusti giusti per andarci a pescare. Le Crocs non c’erano ancora (ne sentivamo la mancanza? Anche no) e neanche i sandaletti più evoluti come quelli che ci sono oggi. Per quelli l’avversione era massima. Mi vergognavo un sacco a metterli. Eh sì, anche da bambino avevo le mie paturnie.

sandali di gomma da bambiniAnche Anna al gnappo ha comprato i sandaletti. Quando li ho visti mi è venuto un brivido lungo la schiena. Continua a leggere

In vacanza a Portobello

PORTOBELLOCome l’anno scorso, anche quest’anno si ripropone la domanda da un milione di dollari: “Che cacchio facciamo quest’estate?”. E’ tempo di progettare le vacanze. Anzi, forse è già tardi. Ma noi siamo così. Quando non c’era il gnappo compravamo solo i voli in anticipo. Per decidere dove dormire e cosa vedere decidevamo tutto all’ultimo. Adesso con il nanetto camminante non si può più. O almeno, cerchiamo di darci un minimo di programmazione in più ecco. Ma giusto un minimo visto che poi, comunque, decidiamo sempre tutto all’ultimo. Ma almeno dove e quando andare bisogna deciderlo. Tanto per avere un’idea, guardare un po’ i posti e magari chiedere le ferie senza scannarsi con i colleghi.

Lunedì i miei suoceri sono tornati da un week end a Tortoreto Lido, provincia di Teramo, Abruzzo. E’ il posto dove andavano con Anna quando era bambina. E’ la nonna che c’ha sti’ momenti revival e quindi, avendoci portato sua figlia, ora ci deve riportare suo nipote e vedere cos’è cambiato in 25 anni. L’anno scorso infatti erano andati a Cervia, altro posto revival. Sono quindi tornati dalla gita con un po’ di indirizzi di alberghi e di uno in particolare, che li farebbe stare in una mini dependance minimal per 60 euro a testa, pensione completa, lettino incluso per 10 giorni dal 22 luglio in poi. Sembra che vogliano prenotare lì.

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In preparazione del battesimo

Pile ricaricate. Ventinove ore di sonno in due giorni e mezzo. Anna dice che non sono cumulabili, ma intanto io metto da parte. Tanto oggi tornano lei e il gnappo dopo il week end dai nonni a cui io ho pensato bene di non partecipare. Uno perché sabato pomeriggio dovevo lavorare e due perché venerdì sera c’era in ballo la cena di compleanno della sua migliore amica rigorosamente “sole donne”. Meglio così.

Ieri mi sono goduto la domenica in città. Giro in centro in bici, pranzo da McDonald’s di piazza Duomo in coda con i 12enni, lettura del giornale in via Dante, e un tentativo di mostra su Picasso (subito abbandonato causa coda). Poi ritorno a casa, zapping davanti alla tv con pisolino incorporato prima di cena. Doccia e lettura dei giornali a letto fino alle 2 di notte. Ahhhhh.

Sono anche andato a sentire in un locale per il mini-ricevimento post battesimo che dobbiamo organizzare. Io volevo fare una cosa semplice: parenti stretti e pochi amici. Venticinque persone al massimo. Una domenica sera per poi fiondarci su un aperitivoin un locale.

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