In finale di gravidanza, ecco la sciatica

In nove mesi di gravidanza Anna è sempre stata bene. Poche nausee, sparuti vomitini improvvisi, dormite fotoniche, una covata serenissima insomma. Uniche cose da segnalare la Garnerella vaginalis e le infinite pipì ad ogni minuto. Per il resto tutto ok, una gestazione da baciarsi i gomiti, confrontandola con quelle sentite in giro.

A Natale però non poteva mancare un fastidioso regalino: la sciatica. Praticamente le fa male dietro ad una chiappa e non riesce più a camminare bene perché non può appoggiare il peso sulla gamba destra. Quando cammina sembra una zoppa. Io scherzando le ho proposto di fare come per i cavalli quando si rompono una gamba. Un colpetto e via… “Mi fa un po’ pena vederti così  – le ho detto ieri sera – meglio porre fine alle tue sofferenze, no?!”.

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Sedere in gravidanza, cul comune mezzo gaudio

Scenetta familiare: torno a casa dopo il lavoro. Anna si era appena svegliata da un pisolino e, mezza rincoglionita, in maglietta e mutande  va in bagno per una delle sue infinite pipì quotidiane. L’occhio mi cade sul suo lato B e non posso fare a meno di dirle sorridendo: “Ma che bel culone!”. Lei ancora infastidita dal brusco risveglio risponde con un tono da bambina capricciosa: “Lasciami stare!”. Ho riso per un’ora.

Il culo. Per Tinto Brass è il vero “specchio dell’anima”, la vera fortuna delle donne che ci sono sedute sopra e neanche lo sanno. Anch’io da sempre ne sono un grande estimatore.

C’è una variante: il culo in gravidanza. Non tutte le donne sono uguali, ma il culo in gravidanza credo aumenti un po’ per tutte. Forse è aumentato anche a Gisele Bunchen quando era incinta. Ci scommetterei. Lo dico perché oltre a vedere quello di Anna che è un po’ più abbondante di prima (ma non le sta male, è simpatico), l’ho notato anche su altre donne incinte, quelle che erano al corso preparto.

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Altre porno-posizioni durante il travaglio

Ecco la seconda pagina delle “posizioni per il travaglio e il parto” che ci hanno dato al corso preparto. La prima in alto a sinistra è un semplice massaggio al collo. Fin lì tutto dovrebbe andare liscio. La seconda già lascia l’immaginazione aperta a pensieri più maliziosi. La terza, “massaggio circolare sulla regione renale” a parte il “belvedere” rimane sempre un po’ comica. Se sulla carta può funzionare, dubito che al dunque possa essere praticabile.

Si passa poi al reparto fetish, con un classico massaggio ai piedi. (Ma perchè? Aveva su i tacchi? Ha camminato tanto avanti e indietro per la casa in preda alle contrazioni? Mistero). E si termina con i massaggi alla schiena. Ok la figura mi sembra già più realistica e confortante (a parte il fatto che quei due cuscinoni in casa io non ce li ho).

Ieri, dopo secoli, abbiamo ripreso a praticare il “dolce su e giù”.

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Centella, Rilastil e poi… la buona notte

Prima di essere incinti di solito la nostra serata-tipo in casa si svolgeva più o meno così: cena, coccole sul divano, ogni tanto un film, coccole a letto, sesso (con una media di circa tre-quattro volte a settimana). Ogni tanto aperitivo o cena fuori.

Da un po’ di mesi, da quando la pancia si sta espandendo sempre di più, la serata-tipo è diventata questa: cena, chiacchiera a tavola dopo cena, ogni tanto un film, lettura di un po’ di libro a letto. E il sesso? E’ quasi un ricordo.

Un po’ perché lei è più stanca di prima (immagino che la gravidanza le “rubi” un po’ di energie), ma soprattutto perché prima di dormire c’è un rito che si ripete quasi ogni notte. Il massaggio col Rilastil (che mi dicono si usi per evitare le smagliature da gravidanza e simili).

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