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Dieta e papà, quando la paternità fa ingrassare

dietaE’ ufficiale. La paternità fa ingrassare. Da quando è nato il gnappo avrò messo su più o meno 5 o 6 chili. Che adesso vanno persi. Non sono solo le mamme a mettere su peso durante e dopo la gravidanza. Succede anche ai papà. Chissà saranno forse i nostri “neuroni a specchio”, o sarà l’empatia o semplicemente perché svacchiamo di più con il mangiare. Scelgo la busta 3.

Ora, il mio peso standard è tra i 70 e i 75 chili. Quello di sempre, più o meno dai vent’anni in poi. Adesso la bilancia è arrivata a segnare 80. Ok che c’è stato il Natale di mezzo, ma non è che durante le feste mi sia proprio sfondato di cibo. No, il problema sono stati i mesi prima. E adesso bisogna correre ai ripari.

Gli uomini di solito non ingrassano sui fianchi o sulle cosce. Non abbiamo in genere smagliature né cellulite. Niente impomatate di Rilastil o di Somatoline. Il nostro problema, almeno il mio, è la pancia. Ci sono due tipi di pancia: quella bassa, la classica “buzza da bevitore”, molliccia, a cui ci si può facilmente aggrappare appena sopra le parti basse. E poi c’è il pancione, quello alto, di solito tonico, almeno a prima vista.

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Sempre più pancia, come una tartaruga o un portabicchieri

Ormai il melone sta quasi per esplodere. Manca meno di un mese e il countdown ormai è a dir poco “inquietante”. Tra un po’ il nano vorrà uscire, dopo 9 mesi di “cova” nella pancia vorrà vedere com’è fatto il mondo.

Te sta dentro che qua fuori è un brutto mondo“, diceva Stefano Accorsi in Radio Freccia. Anch’io gliel’ho detto diverse volte, ma così, tanto per dire.

Ora Anna fa fatica a girarsi nel letto. Oggi l’ho vista arrancare a pancia in su e le ho detto che sembra una tartaruga rovesciata sul guscio. Per fortuna riesce ancora a farsi delle gran dormite. Sotto la testa usa ora due cuscini, si gira su un fianco e si mette vicino il cuscinone arancione da allattamento. Il tempo di prendere sonno e si libera dal cuscinone che in tempo zero cade dal letto.

Ora mi sono abituato a questa panciona. Fa quasi parte del paesaggio. Sembra proprio una donna incinta, almeno così come me la immagino io (ho sempre in mente Mariangela Fantozzi in questa scena). Adesso infatti se la tocca spesso quando è in piedi. Lo fa anche inconsciamente quando ad esempio è al telefono: qui tutti abbiamo i nostri tic, un po’ come quando siamo in macchina al semaforo e scatta nell’attesa la pulizia del naso.

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La sindrome della Couvade, ecco i miei sintomi

Ora è tutto chiaro. Ho scoperto un’altra cosa nuova. La “sindrome della Couvade”. Dopo la composizione chimica dell’ossitocina e delle prostaglandine, la differenza tra lacerazione ed episiotomia, la differenza tra cefalico e podalico e la scoperta del baby blue, ora ho raggiunto il mio Nirvana conoscitivo: la sindrome della Couvade! (tradotto: sindrome della covata).

Me ne ha parlato per la prima volta ieri Anna dopo una chiacchierata sui miei comportamenti da quando lei è incinta. Oggi mi sono informato. Ho scoperto così che quando la donna è incinta anche l’uomo può avere “per empatia” dei cambiamenti notevoli. Cito: “Il futuro papà potrebbe soffrire di mal di denti e mal di testa, perdere l’appetito o provare nausea e vomito, potrebbe condividere con la compagna mal di reni e coliche addominali”.

No, io per fortuna non ho niente di tutto ciò. Niente vomito né mal di testa. Niente mal di reni né di denti, ma anzi, mangio come un lupo.

Ecco i miei sintomi:

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Anna in gravidanza: tra vampate, pianti e il peso del lavoro

foto pancia gravidanza al settimo mesePubblico per la prima volta una foto della pancia che ho fatto l’altro giorno, cogliendo l’occasione per parlare un po’ di Anna. Oggi per la prima volta l’ho vista un po’ stufa, anche se nel complesso ha passato 8 mesi ottimi, con poche nausee (solo all’inizio), pochissimi vomitini furenti (finora soltanto tre o quattro volte) e grandi dormite notturne.

Ora è arrivato il rush finale. Oggi le sono venute le vampate, più o meno una ogni mezz’ora. Stamattina, al posto del solito sorriso, aveva un po’ le balle girate. Un po’ per i calci che il gnappo continua a tirare (insomma, anche lui deve fare il suo mestiere, ma capisco che non sia troppo piacevoli sentire continue botte dall’interno), poi per queste continue vampate legate anche a sbalzi ormonali. Allora esistono veramente!! Ah, mi ha detto anche che prima di cena le è anche venuto il piagnino. Io ovviamente ero altrove, ma le ho mandato una mail di conforto.

Come se non bastasse è super impegnata con il lavoro. E lo sarà fino al termine.

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La gravidanza e il corpo femminile

Il corpo femminile è e rimarrà sempre un mistero per gli uomini. Oltre ad essere stupendo e complicatissimo, ha una capacità di adattamento all’ambiente e di trasformazione che neanche il T-1000 di Terminator 2 possiede.

Primi giorni dopo aver messo la “pagnotta nel forno”: la vita diventa più spessa, le tette si ingigantiscono. (Se volete leggere i tanti post sul tema avete solo l’imbarazzo della scelta… uno, due, tre).

La pelle della pancia si tira come una sfoglia man mano che il pupo cresce. All’inizio il tutto è nella norma, poi il cocomero diventa veramente una protesi voluminosa e pesante. All’ottavo mese (34esima settimana circa) è un pallone aerostatico che sembra quasi posticcio. Ti vien voglia di dire: “Dai, togli quel cuscino da sotto la pelle!”. Invece là dentro c’è un nano scalciante.

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Un po’ di seghe mentali sulla vita che verrà

test di gravidanza positivo clearblue lineetteManca un mese e mezzo e io non me ne sto quasi rendendo conto. Non mi sto rendendo conto di cosa è successo finora. Per adesso vedo solo Anna con una pancia che cresce sempre di più. Ma comunque è sempre lei. Il viso è lo stesso, in casa siamo sempre io e lei.

Poi questa pancia. Una pancia che da metà aprile ha continuato a crescere: prima la vita (che lei aveva strettissima) è diventata più “spessa”. Da subito. Poi pian piano quel pancino che lei aveva quasi piatto, e che io adoravo, ha cominciato a crescere, fino a diventare l’anguria che è adesso. Le tette idem. Dalla sua seconda è scattata una quasi terza. Che divertimento che era all’inizio!

Ora tra la pancia e le tette ci starebbe giusto, senza cadere, un bicchiere grande di cartone, tipo quelli del McDonald’s. Praticamente è diventata un portabicchieri.

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Questione di carattere, singhiozzo e calci nella pancia

Sarò sulla via del rincoglionimento precoce, ma pian piano mi sembra di iniziare a conoscere il nanerottolo. A parte sentire i suoi calci e le sue testate quando metto le mani sul pancione, (ora sembra veramente che ci sia un Visitors là dentro da come la pelle si muove e la cosa fa un po’ impressione) sto cercando di intuire anche il suo carattere. Forse sto esagerando con la voglia di fare il “papà perfetto”, ma  pian piano, fin da questi mesi di “coltivazione in serra” poco alla volta capiamo nuove cose di lui.

Ad esempio lui scalcia tantissimo quando siamo in casa tranquilli, mentre quando è fuori in mezzo al casino o sente voci che non conosce se ne sta buono buono, quasi si voglia nascondere per paura di essere visto. Cuor di Leone eh? Lo chiamiamo Riccardo?

Quando Anna si corica per andare a letto inizia invece a scalciare come un cavallo (idem quando lei mangia cose dolci, sarà forse la botta di zuccheri?). Insomma, forse è un po’ un cagasotto che ha paura anche della sua ombra o forse (e qui inizia la proiezione quasi paranoica del mio ego) assomiglia a me che da piccolo ero un terremoto in casa e un agnellino fuori.

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