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Lo streptococco non esiste

streptococco cartello non esisteLo steptococco è un’invenzione dell’uomo. In natura non esiste. E’ un complotto messo in atto dal Gruppo Bilderberg per tenere in scacco le famiglie italiane con figli piccoli. Un batterio creato ad arte e inoculato in un paziente zero per risollevare la lobby dei tamponi faringei che negli ultimi decenni era andata in forte crisi. Anche la lobby dei laboratori di analisi fa festa: soprattutto quando si presentano nei loro ambulatori famiglie con nonni e bambini.

Prima di conoscermi Anna non aveva mai sentito parlare di streptococco. Probabilmente lei non aveva mai preso in vita sua lo streptococco. Poi arrivò mia zia, ex pediatra. Che pochi anni fa, ad un suo mal di gola che non voleva passare disse: “Provate a fare il tampone, magari è streptococco”. Detto fatto. E la lobby degli ambulatori, insieme alla lobby dei tamponi unì le forze e sentenziò: esame positivo. Così da un tampone solo, magicamente i tamponi divennero tre (si aggiunsero il mio e quello del gnappo).

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Il tampone del sabato mattina, gnappo-papà 1 a 0

batteri siamo fatti cosìIl gnappo stamattina era talmente contento che quasi quasi lo porto tutti i giorni a fare il tampone. Dopo averlo svegliato e vestito al volo era subito di buon umore, nonostante non gli avessimo fatto fare colazione per evitare eventuali super-rigurgiti da cotton fioc in gola.

Parentesi [alla mattina ormai vige la legge del contrappasso: quando noi possiamo dormire un po’ è lui che si sveglia presto. Quando invece siamo noi a dover puntare la sveglia lui ronfa beatamente. Sembra quasi che lo sappia e faccia apposta].

Il risultato del tampone per vedere se l’untrice ci ha attaccato lo streptococco lo sapremo lunedì. Giorno in cui lui aveva l’ultima vaccinazione. Quella totale per: morbillo, rosolia, varicella, orecchioni, alluce valgo, gomito che fa contatto col piede, emorroidi e alito cattivo. Ovviamente rimanderemo la puntura a data da destinarsi, sperando che i nostri anticorpi siano stati abbastanza cazzuti da fare un culo così a quei maledetti batteri che si vogliono impadronire dei nostri corpicini.

Al centro diagnostico il nano è stato molto più bravo lui di me. Ha fatto molte meno storie. Anche l’infermiera è stata molto brava ravanando il giusto con quel bastoncino, senza accanirsi troppo. Il gnappo era super incuriosito da quell’ambulatorio con tanta gente, camici bianchi e gli schermi con jingles e lucine coordinate dell’accettazione.

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Febbre, mal di gola e un tampone in vista: si riparte

streptococcoArieccoci. Altro giro altro regalo. Dopo l’influenza mia, quella di Anna, un altro paio di giorni con febbre e mal di gola miei e la febbre del gnappo prima di Capodanno, ricominciamo. Stavolta ritocca ad Anna. Che da un paio di giorni ha un mega mal di gola, febbre che balla sotto i 38, e la lingua con dei puntini rossi in fondo. Ahia.

Domani andiamo subito a fare un tampone faringeo. Sperando non sia il temibilissimo streptococco. Il che vorrebbe dire che, oltre a farsi lei il terzo ciclo di antibiotici nel giro di un paio di mesi, dovremmo farci pure noi il tampone e far metterla un po’ “in quarantena” per evitare che ce l’attacchi (se già non l’ha fatto).

Perfetto, niente panico. Passerà anche questa. Le cose gravi sono altre. Però che nervi. Mmmmm. Che giramento di balle. Sia sue che mie (più sue che, povera, deve rimanere ancora ferma con il lavoro nonostante abbia duemila cose da fare). Oggi era nervosissima. E la capisco pure. Che sfiga.

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