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Più tette per tutti (anzi, per me)

seno allattamentoLe ho volute fotografare perché voglio tenere le prove. Ricordarmele così com’erano durante il secondo allattamento. Quello in cui The Second non si staccava mai e poppava come un matto ancora quattro o cinque volte per notte a otto mesi di vita.

Voglio ricordarmele perché so che tra poco potrebbero andarsene. Tornare come dopo il primo allattamento, prima della seconda gravidanza. Per carità, mica può essere sempre domenica e, anche se Anna minaccia sempre di voler ricorrere al chirurgo, io preferirei di no. Perché apprezzo sempre di più una prima sincera rispetto a una terza finta.

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Fata Ariele sexy, Greta Pierotti impazza sui forum maschili

fata ariele greta pierotti topless hotTorno a scrivere della mitica Fata Ariele di Rai YoYo alias Greta Pierotti per due motivi. Il primo perché il post “Greta Pierotti sogno erotico dei papà” è diventato il più letto in assoluto del blog. Segno che la gnocca non funziona solo in tv, ma anche sul web (e questo è lapalissiano…), ma secondo me anche in radio.

Il secondo motivo è perché Fata Ariele è stata recentemente oggetto di discussione su un forum di maschietti dal titolo generico “PunterForum“, ma dall’inequivocabile sottotitolo “Gli amici della patatina pay“, a cui sono arrivato grazie alla citazione di quanto avevo scritto un anno fa sulla fata più sexy della tv.

Orbene, tutto inizia con un post di uno degli iscritti al forum che dice così:  Continua a leggere

Le prostaglandine non funzionano, proviamo con le tette?

prostaglandineE niente, quello là non ne vuole sapere di mettere il naso fuori. Figurati. Come dicono tutti? “Vedrai che con il secondo sarà una passeggiata, lo farai in un attimo…”. Perché in teoria nel secondo parto il corpo della mamma “si ricorda” della prima volta e quindi c’è una sorta di shortcut. See, come no.

The Second se ne frega di tutte le teorie dall’ostetricia e fa un po’ come pare a lui. Non vuole scendere e quindi, se non fa un bel rush finale, se lo andranno a prendere con un parto indotto che è già stato prenotato. C’abbiamo il numerino.

Un po’ di ansia Anna ce l’ha e io, di rimbalzo, pure. Dicono che il parto indotto non sia il massimo, qualche rischio c’è, a volte sfocia in cesareo, quindi la mamma soffre come una bestia per il travaglio con contrazioni pesanti per niente.

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Il supplizio di Tantalo

il supplizio di tantalo asseretoIn tema di esami di Maturità, ieri, mentre mi lavavo i denti, all’improvviso mi è venuto in mente il supplizio di Tantalo. Quello di cui parla anche Dante, come punizione per i golosi, che poi è la legge del contrappasso.

Tantalo, dopo averne combinate di tutti i colori, nonostante fosse circondato da cibo e acqua non poteva mangiare né bere. Era legato a un albero pieno di frutti e stava in un lago con l’acqua fino al collo (e menomale che era acqua…). Appena provava a bere il lago si asciugava, e se tentava di prendere un frutto per mangiare i rami si allontanavano.

Quello di Tantalo è un mito attualissimo. Almeno per me. Il mio supplizio è vedere le tette di Anna, passata da una seconda scarsa a una terza abbondante per la gravidanza, e non poter usufruire più di tanto di tutta questa grazia.

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Quel gran genio del professor Young

Finalmente ho la conferma scientifica. O meglio, l’alibi. Posso guardare tette senza sensi di colpa. Ieri ho letto una notizia di qualche giorno fa che parlava dell’attrazione degli uomini per il seno femminile. Insomma dice che noi maschi siamo “evolutivamente programmati” per amare i decolleté.

Secondo Larry Young infatti, esimio professore di psichiatria della Emory University (e che ci voleva uno studio per capire che agli uomini piacciono le tette? mah), “il circuito cerebrale sviluppato inizialmente per rafforzare il legame fra bambino allattato e madre, nel tempo sarebbe cominciato a servire anche per rinforzare la coppia uomo-donna”.

Capito? Se ci piacciono le tette (e in questo blog ne ho parlato ormai in lungo e in largo) è per rinforzare il legame! Ah, e quindi??

“Se infatti la stimolazione dei capezzoli durante l’allattamento al seno serve a produrre l’ossitocina, il cosiddetto ormone dell’amore, nel cervello materno per focalizzare le sue attenzioni sul neonato, oggi l’analoga stimolazione da parte del partner attiva le stesse aree cerebrali legate alla stimolazione clitoridea e vaginale. Un massaggio del seno della donna da parte del maschio, allora, libera allo stesso modo ossitocina e focalizza l’attenzione della donna sul proprio compagno, rinforzando il suo desiderio di legame”. Esticazzi.

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Corpo dopo la gravidanza, e arrivarono le orecchie di cocker

Sapevamo che sarebbero arrivate. Anche se io speravo di no in realtà. Speravo che la forza di gravità facesse un’eccezione, almeno per una volta. Dopo 8 mesi di allattamento, quando ormai le scorte di latte sono agli sgoccioli e al gnappo sta spuntando il primo dentino, sono arrivate anche le temibilissime “orecchie di cocker”.

Eh sì, le avevo già intraviste quest’estate in montagna (e Anna si era pure inkakkiata perché ci avevo scherzato su), ma poi sembravano essersi riprese. Adesso invece c’è stato il tracollo. Della seconda scarsa, ma tonica, del pre-gravidanza non c’è più traccia. E tra l’altro sono diventate pure asimmetriche. Insomma, due prugnette.

Ieri le ho viste – dopo tanto tempo – mentre Anna si metteva il pigiama prima di venire a dormire. Le ho guardate con gli occhi tipo emoticoglions di Messenger :-O ma senza aprire la bocca. Solo con gli occhi un po’ sgranati, ma senza fare commenti.

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G. sotto osservazione (la mia).Ah, mi mancavano gli zampilli

In questi giorni sto osservando G. per capire di che pasta è fatto. Anche se ha solo due mesi credo che il carattere venga fuori subito, addirittura già nella pancia.

Dopo i primi giorni in cui non sapeva (quasi) di essere al mondo, adesso sta iniziando a guardarsi molto di più intorno, a piangere “a comando” per essere preso in braccio, a studiarsi le manine, a mettersi il dito in bocca. Ma ancora non interagisce con il mondo esterno nel vero senso della parola.

Io ogni tanto provo a mettergli davanti i giochini penzolanti della sdraietta. Niente, sembra quasi che lo infastidiscano. Ieri gli abbiamo messo quasi davanti al naso un vero cucciolo di coniglio nano. Niente. Sguardo perso nel vuoto.

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La castità dopo il parto, che fatica

C’è una cosa che un po’ adesso mi manca. Il sesso. All’inizio della gravidanza tutto era fantastico, non mi sembrava vero. Poi, pian piano, la pancia ha iniziato a crescere sempre di più. All’inizio era gestibile, in alcune posizioni non ci dava neanche fastidio. Poi negli ultimi mesi, un po’ per il pancione e un po’ per la gnappa che è diventata ipersensibile e “intoccabile”, la situazione è andata pian piano assumendo le forme del monachesimo cenobitico, nonostante il mio priapismo notturno.

Poi è arrivato il parto. La gnappa è stata tagliuzzata. Da allora non l’ho più vista. Sigh. Ho un po’ di paura a vederla con le “ferite di guerra”. Anna dice che per i primi 40 giorni non si può usare e che prima deve fare la visita dalla ginecologa. Io ogni giorno, ingrifato come un cinghiale in amore, le chiedo: “Quand’è che si può usare?”. Ma intanto devo portare pazienza.

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Allattamento, è partita la mungitura col tiralatte

Se non fosse per i problemi di allattamento tutto andrebbe alla stragrande. La sciatica sta passando e l’unico problemino rimasto sono le ragadi. Ieri abbiamo provato pure il tiralatte. Mi sono offerto per aiutarla nella “mungitura”. Volevo noleggiare il classico sgabello di legno con una gamba usato dagli allevatori per appoggiarmi a lei, invece mi sono messo seduto sul water aiutandola a “pompare” manualmente (così almeno non le viene la tendinite, ci mancherebbe pure quella).

Cavolo è incredibile, funziona veramente come per le mucche! Praticamente abbiamo già riempito un boccettino di latte (che però abbiamo buttato perché non avevamo il contenitore dove conservarlo, le prossime spremiture invece le terremo in freezer). Continua a leggere