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Il fantacalcio

Se c’è una cosa che proprio non capisco è il Fantacalcio. E lo dico da uomo.

Oggi i miei colleghi si sono trovati per la solita “compravendita” fittizia, rimanendo fino alle 2 di notte a contrattare. Il tutto in un susseguirsi di aste, offerte, nomi di giocatori (a me quasi tutti sconosciuti visto che di calcio ci capisco poco e niente), formazioni di squadre ecc.

Ma che gioco assurdo è il Fantacalcio? Gente che compra e che vende cosa? Il nulla? Esaltarsi poi perché il tuo giocatore ha fatto gol durante il campionato e dire: “Quello io ce l’ho al Fantacalcio!”. La frase “io quello ce l’ho al Fantacalcio” sembra un must.

Ripigliatevi!

Assurde passioni da uomini: il calcetto e il fantacalcio

Ho due colleghi che si sono azzoppati. Uno (poverino che si è rotto i legamenti scendendo da un pullman. E l’altro invece giocando a calcetto. Un classico.

Ecco, il calcetto. Uno dei tanti passatempi maschili insieme al fantacalcio e al poker. Ma ce ne sono tanti altri di hobby/passioni testosteronici: la musica e la politica ad esempio. Mentre altri invece sono più universali, come lo sport in genere o il cinema.

I primi invece credo siano prettamente maschili e gli uomini li usino a volte o come alibi per stare fuori di casa il più possibile oppure, quando hanno raggiunto una certa età, per sentirsi ggiovani dentro.

Un altro mio collega (ultra 35enne con famiglia) va quasi ogni settimana a giocare a tennis la sera o a calcetto con gli amici. Un altro amico (sempre ammogliato e filiato) ogni settimana gioca a poker texas holdem con i suoi amici. Altri miei colleghi invece si trovano in serate random per il fantacalcio. (Qualcuno mi deve spiegare cosa c’è di divertente nel comprare e vendere con la fantasia i giocatori, rimarrà per me sempre un mistero). Forse è l’atavica necessità di trovarsi insieme ad altri individui dello stesso sesso per quel sano cameratismo che ogni tanto fa bene alla salute. O forse sono solo regressioni senili. Non saprei…

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Donne e forum, un po’ di considerazione per i maschi please!

I problemi tra uomo e donna sono spesso causati dall’incomprensione reciproca. A volte maschi e femmine viaggiano su binari paralleli. C’è però un modo per capire meglio l’universo femminile. E’ semplice e lo consiglierei a tutti i colleghi maschi: amici, leggete i forum di donne su internet. Vi si aprirà un mondo.

A volte seri e impegnativi, altre assurdi e melensi, leggendo i vari commenti lasciati dalle donne 2.0 nelle varie discussioni ci si può fare un’idea generale di come funziona il complicato macrocosmo del cromosoma XX.

Ho notato che le donne su internet sono una potenza. Si consigliano, si confortano, si incoraggiano a vicenda, si scambiano complimenti e soprattutto scrivono tanto e di tutto.

Dalla stitichezza al sesso anale, dalla contraccezione alla gravidanza, passando per la masturbazione e i problemi di coppia. Insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta per capire come la pensano le donne (non tutte certo, ma comunque un campione significativo). Continua a leggere

Bamboccioni & co., ovvero le storie degli eterni indecisi

C’è una categoria di uomini alla quale non vorrei mai appartenere. Quella degli eterni indecisi. Il problema, sia chiaro, riguarda anche le donne: quelle che o si adeguano agli eterni indecisi per paura di non riuscire a restare sole, o semplicemente perché anche loro sono eterne indecise.

31 anni lui, 29 anni lei. Sono insieme da 13 anni. Vivono nella stessa città e sono entrambi ancora in casa con i genitori anche se tutti e due hanno un lavoro semi-stabile e i prezzi degli affitti in una città di provincia non sono proibitivi come in una grande città.

Si vedono tutti i giorni e si sentono al telefono più volte al giorno. Così da 13 anni, tra alti e bassi. Sabato sono andato a cena a casa dei genitori di lei (che ovviamente erano fuori). Ancora mi chiedo come facciano ad andare avanti così. Lui dorme da lei quando i suoi non ci sono. Lei non ha quasi mai dormito da lui. Dopo crisi varie non sono mai riusciti a lasciarsi ed ora tirano avanti così. Credo non trombino neanche più. Semplicemente non riescono a lasciarsi, sono ormai “dipendenti” uno dall’altro.

Ma questo è niente. Per questi altri miei due amici la realtà davvero supera la fantasia. Se avessero fatto un film su di loro gli spettatori lo avrebbero etichettato come “non credibile”…

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Le 12 cose da non dire a una donna incinta

Ci sono delle cose che non vanno dette alle donne. Mai. Magari i nostri sono pensieri innocenti, senza malizia, ma ogni tanto è meglio cucirsi la bocca. Quando poi lei è incinta bisogna stare ancora più attenti, perché, saranno gli ormoni, sarà la trasformazione del corpo, sarà che lei è più sensibile, è comunque meglio tacere che parlare. O almeno contare fino a 10.

1) Non insistete troppo sulla sua pancia. Lo vede anche lei che il melone che ha sul davanti sta esplodendo. Non ricordateglielo quotidianamente anche voi.

2) Non fatevi venire delle paturnie, delle seghe mentali sulla vostra vita, sul vostro futuro. Se le avete ditele a un amico, lei ha già i suoi problemi.

3) Non ditele che volete già il secondo figlio. Già sarà dura far uscire il primo, date tempo al tempo.

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A casa da solo, ci voleva un po’ di tempo per me

Questo week end sono a casa da solo. Anna è tornata dai suoi che finalmente potranno coccolarla un po’ e “adorare” il suo pancione sempre più grande. Era da tempo che non mi capitava di avere due giorni di fila tutti per me. La vita di coppia è bellissima, ora non potrei più farne a meno, ma sinceramente avevo voglia di passare un paio di giorni con me stesso.

Prima di fidanzarmi mi capitava più spesso di restare da solo, di viaggiare da solo, di trovarmi da solo a fare il punto della situazione e pensare. Ora è più difficile visto ci sono sempre cose da fare e che la vita di coppia ti porta ovviamente ad essere sempre “in coppia”, nonostante riusciamo benissimo a ritagliarci i nostri spazi. Tra qualche mese in tre, sarà ancora più difficile, ma ci saranno altre gioie e priorità.

Condividere la vita con la persona che amo è stupendo. Ma  a volte (poche per fortuna) può rischiare di trasformarsi in routine. Cercherò quindi di godermi questi due giorni, spegnendo la tv e anche internet (che a volte diventa una droga), mangiare nel silenzio e restare un po’ con i miei libri e i miei pensieri. Se ancora riesco a stare bene con me stesso, credo che con gli altri starò ancora meglio. Ed è proprio così che voglio stare.

In fondo “io lo so che non sono solo anche quando sono solo”, ma come diceva C.J. McCandless in Into the Wild: “La felicità è tale solo quando è condivisa”.

Vabbé, dopo tutta sta pippa riflessiva, ci vuole la saggezza di “Totò e le donne”: “Uomini, soffittizzatevi!”. Buon ponte di Ognissanti (e abbasso Halloween!)


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