Tutti i difetti del pupo, talis pater…

Subito dopo la nascita di G. è scattato il toto-somiglianza: “La bocca è la tua” “Il naso è il suo” “Gli occhi sono di questo” “Le orecchie sono di quell’altro”. Essendo il pupo in continua evoluzione (a volte sembra che cambi espressione da un giorno all’altro) è difficile stabilire il fatidico “a chi somiglia?” anche se tutto sommato, qualche eredità familiare si può comunque intravedere.

Ma se le somiglianze fisiche lasciano il tempo che trovano, quelle del carattere ci sembrano più evidenti. In particolare i “difetti”. Ecco, in quelli somiglia a me. E’ matematico.

E’ irrequieto? “Tutto suo padre”. Si muove ogni tanto tarantolato nella culla? “Somiglia a te”, dice Anna. Si strozza con il latte? Idem. Rutta e scoreggia? Ecco un’altra somiglianza! Praticamente ogni cosa simil-negativa è attribuibile al sottoscritto.

L’unica cosa che ha ereditato da Anna è lo sguardo incazzoso. Diciamo attento, a tratti accigliato. Ecco, quello sguardo io non ce l’ho. Per il resto, dalla capacità innata di de-concentrazione alle urla di stizza infastidite per chissà quale motivo, quelle sono mie.

So che questi “somiglia a te” per ogni cosa che non va bene, sono i primi di una lunga serie. Sono già preparato. Per fortuna per ora sono cose divertenti. Aspetto che sfasci il primo scooter per risentirmelo dire. “Talis pater…”

Per il resto tutto procede. Il gnappo cresce a vista d’occhio. Il peso è aumentato anche più del normale. Fa la cacca una volta al giorno, ma la volta che la fa si salvi chi può.

La cosa più divertente che ho scoperto è la forza sovraumana con ciuccia. E’ più facile estrarre la “spada nella roccia” che il ciuccio dalla sua bocca. Oggi farà la prima visita dalla pediatra. Sperando che non mi si ammali proprio nella sua minuscola sala d’attesa piena di germi. Ecco, se da grande sarà anche ipocondriaco, sappiamo già da chi ha preso.