Tutti i giocattoli della prima infanzia

Ho fatto un po’ di foto ai giochi del gnappo. Il tempo qua passa sempre più in fretta e voglio ricordarmi dei suoi primi giocattoli, quelli che gli abbiamo dato quando era appena nato, quelli che lui preferisce, e quelli con cui gioca ancora. Ognuno ha una piccola storia.

Cominciamo da Gertrude. E’ stato il regalo del mio ex coinquilino che si sposerà quest’estate in Puglia. Ci è venuto a trovare con la sua fidanzata quando il gnappo aveva pochi giorni. Il suo primo regalo. Gertrude è il nome che le ha dato la nonna di Anna. Non so perché. Io ancora devo capire se è maschio o femmina (la bambola, non la nonna). Sta di fatto che il gnappo c’ha giocato un casino. Per un po’ è stato il suo pupazzo preferito.Gertrude

Poi è arrivato Dragoberto. Si chiama così perché c’è scritto sul davanti “Dragobert”. Anna lo aveva ribattezzato in un altro modo, ma alla fine gli abbiamo dato il suo nome ufficiale. Ce l’ha regalato una mia carissima amica. E il gnappo lo ha apprezzato soprattutto mettendolo in bocca e sbavandolo a ripetizione. Lo abbiamo lavato un casino di volte e adesso è un po’ infeltrito, povero Dragoberto. Sul cappello ha un nodo. Io, senza un perché, gliel’ho sciolto. Anna mi ha detto che era fatto apposta. Così gliel’ho rifatto. Ho sempre delle trovate geniali io.

Dragoberto

C’è poi una serie di “libri” con cui il gnappo si intrattiene. Il primo, lo abbiamo preso all’Ikea, quando lui aveva una settimana, in pieno inverno, e provammo la mitica stanza dell’allattamento.

libro ikea

Questo invece ce lo ha regalato non so chi, mentre l’altro, impermeabile, mia zia. Li mettevamo nel passeggino per tenere buono il gnappo. Di solito funzionava.

libro bambinolibro gondiabile bimbo

Poi c’è la serie di palle. La prima, con cui il gnappo gioca ancora, l’abbiamo presa sempre all’Ikea. La seconda gliel’ha regalata mia zia per il suo compleanno. Fa un sacco di rumori strani quando la lanci. Dentro ha una specie di coso di plastica sonoro che se non stai attento e ti arriva in testa non fa benissimo.

palla ikeapalla sonora

Quando ci siamo trasferiti nella casa nuova, la nostra vicina di pianerottolo ci ha regalato questo peluche. Non ha nome, ma al gnappo piace prenderlo per la coda e farlo girare.

gatto peluche

Arriviamo ai giocattoli più recenti. Questo ce l’hanno regalato i genitori di un mio caro amico quest’estate. Un drago-carrellino con dentro i cubi morbidi colorati. Semplice. E’ in assoluto il gioco che il gnappo preferisce al momento e con il quale ha giocato di più. I suoi cubi preferiti sono quelli verdi. Sono sempre i primi che prende in mano e che lancia. Amore a prima vista.

drago carrellino cubi

A pari merito con il drago ci sono i Barbapapà bowling. Più che i birilli il gnappo adora le palle che lancia e insegue in lungo e in largo. Ogni tanto ne recuperiamo una finita dotto il divano. Regalo sempre di mia zia (che è pediatra, quindi un po’ ci azzecca anche nei giochi…).

barbapapà bowling

Un altro giocattolo abbastanza gettonato è il trenino. Questo è arrivato dall’amica di Dragoberto e dal suo fidanzato, autoelettosi zio ufficiale del gnappo. Quando si muove (il trenino, non lo zio) fa un po’ di musichette, ma si può spegnere. Ha anche un vagone, ma quello per ora non glielo attacchiamo visto che si stacca sempre.

trenino bambino

Questo autunno è arrivato in regalo anche il draghetto. Appena lo accendi dice “Ciao sono il draghetto!!” con una voce contentissima. Cosa avrà da essere contento sto draghetto ancora non s’è capito. Però parla anche in inglese e ha un casino di filastrocche musicali abbastanza demenziali e il gnappo quando le sente balla. Dopo la 200esima volta che le ascolti ti entrano in testa e ti trovi a canticchiarle nei momenti più impensati della giornata. Malefico draghetto. Ah, per la cronaca lo abbiamo doppio, causa doppio regalo. Un esemplare di draghetto bilingue è parcheggiato dai nonni.

Ciao sono il draghetto

Contemporaneo al draghetto c’è il telefono fisso. Questo ha tre impostazioni diverse con altrettanti giochi musicali, numeri, animali ecc. Una musichetta tormentone è questa: “Ciao cagnolino come sta? Oggi sto proprio bene sai! Porta con te la tua palla rossa, andiamo a giocare fuori dai!”. Oppure: “Ciao ochetta, sei pronta per giocare? Andiamo a fare il bagno e a nuotare. Sembra proprio che la pioggia venga giù.. Non importa ci divertiamo di più!”. Yeahhh, esaltazione alle stelle. Chissà perché tutti sti giochi sono super motivati… Beati loro.

telefono fisher price gioco bambini

E’ il momento della serie di carrellini di cui ho già parlato in un altro post. Sulla sinistra quello Ikea che per mia mamma è “essenziale”. Sulla destra il pinguino che ci ha regalato. Al centro la macchinina (regalo di mia zia) che il gnappo cavalca, ma più spesso usa come carrellino aggrappandosi allo schienale. Gli piace. Da notare sullo sfondo la scatola di mattoncini morbidi e gli scatoloni che prima o poi, se Dio vuole e se la libreria arriverà, disferemo. Spero prima del 2015.

carrellini bambino

C’è poi la torre/faro di legno, sempre Ikea che Anna mi ha costretto a comprare. A me non piace, ma al gnappo si. Non tanto per infilare i vari pezzi nella base. Più che altro per sfilarli e lanciarli in giro. Pesano tantissimo, se ti prende in fronte escono le stelle come nei cartoni animati, oltre che il bernoccolo alla gatto Silvestro. Una scoperta recente visto che lo abbiamo scartato da poco.

faro ikea

Dulcis in fundo, il gioco autocostruito da mio suocero. Una stringa con infilati i tappi degli omogeneizzati. Più semplice di così si muore. Ma fa un bel casino e al gnappo piace.

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Ecco alcuni dei giochi gnappeschi. Ovviamente ce ne sono altri, ma i principali sono questi. Quelli “storici”. Altri ne arriveranno, ma questi resteranno i primi. E i primi giochi non si scordano mai.