Un po’ di seghe mentali sulla vita che verrà

test di gravidanza positivo clearblue lineetteManca un mese e mezzo e io non me ne sto quasi rendendo conto. Non mi sto rendendo conto di cosa è successo finora. Per adesso vedo solo Anna con una pancia che cresce sempre di più. Ma comunque è sempre lei. Il viso è lo stesso, in casa siamo sempre io e lei.

Poi questa pancia. Una pancia che da metà aprile ha continuato a crescere: prima la vita (che lei aveva strettissima) è diventata più “spessa”. Da subito. Poi pian piano quel pancino che lei aveva quasi piatto, e che io adoravo, ha cominciato a crescere, fino a diventare l’anguria che è adesso. Le tette idem. Dalla sua seconda è scattata una quasi terza. Che divertimento che era all’inizio!

Ora tra la pancia e le tette ci starebbe giusto, senza cadere, un bicchiere grande di cartone, tipo quelli del McDonald’s. Praticamente è diventata un portabicchieri.

Da quella pancia mesi fa ho sentito che dentro c’era del movimento. Ma non perché aveva mangiato troppo. C’erano dei primi movimenti che poco alla volta sono diventati dei gran calcioni. Ora li si vede anche da fuori.

Manca un mese e mezzo. Cazzo! Ora siamo sempre io e lei, come da quando siamo andati a vivere insieme. Io e lei e basta. Stavamo benissimo. Stiamo ancora benissimo. Ma là dentro c’è qualcuno che spinge, che tra poco vorrà uscire. Che si metterà tra me e lei perché è parte di me e di lei.

Ma chi è? Da dove è venuto? Chi ce l’ha mandato? Sì, mi hanno spiegato come si fanno i bambini, ma non pensavo che fosse così vero!

Io amo lei, non lui. Io ho amato lei: lui che c’entra? Perché si è messo in mezzo? Cosa vuole? Possibile che con tutte le probabilità contrarie sia venuto proprio a noi? Così presto? E’ un dono, si dice… Certo. E subito penso a chi lo vorrebbe al nostro posto e non può. Allora mi sento più fortunato. Cerco di apprezzarlo di più.

Certo lo avrei voluto anch’io, prima o poi. Forse poi… Mi ricordo il nostro matrimonio: “Ci impegnamo ad accogliere con amore i figli che Dio vorrà donarci e a educarli secondo la Parola di Cristo e l’insegnamento della Chiesa”, abbiamo detto quel giorno. Ma son cose che si dicono, poi quando te lo ritrovi davvero è tutta un’altra storia.

Penso a chi, come a noi, è capitato. Magari senza essere sposati, magari senza neanche convivere. Magari come alla 17enne del nostro corso preparto che ho visto con il fidanzato poco più grande. Sembra una cazzata, ma basta un attimo per creare una vita così come per lasciarci le penne. Basta un attimo. Da un attimo può nascere, finire, cambiare una vita. Che tu lo voglia o no.

Ok, non so questo qui chi l’ha voluto. Forse c’è un “concorso di colpa”, o forse è stato il caso. Ma che tutto accada per caso non mi ha mai convinto troppo. Ok, stop seghe mentali. Forza e coraggio che la vita è di passaggio.