Un sabato da papà, tra parquet e passeggini

Jane sincro vision telecamera bambinoIl sabato, quando non lavoro, amo dormire, leggere, magari fare un aperitivo o una cena fuori. Odio invece fare ogni tipo di shopping, in particolare andare nei centri commerciali (dove ancora per fortuna non ho mai messo piede) all’Ikea o simili. Sabato scorso invece mi è toccato fare il classico tour casa-famiglia per cercare i materiali della casa che stiamo comprando (e che poi da gennaio, dopo la nascita del pupo dovremo ristrutturare) e un altro giro per avere un’infarinatura su passeggini, trio, fasciatoi ecc. di cui non avevo la minima idea.

Casa: piastrelle, parquet, porte, infissi, cucine, bagni (con una carrellata di cessi e bidet improbabili, da quelli finti d’epoca a quelli di ultradesign tutti lisci tipo uovo). Il primo pomeriggio è passato quasi indenne, solo perché ancora non abbiamo deciso né comprato nulla. Mi sono però divertito a fare il coglione nel negozio, entrando per finta nelle porte, sedendomi sui cessi e bidet e guardando le tante altre “pance” con mariti al seguito che giravano per lo showroom. Insomma, eravamo in buona compagnia.

Bimbo: giro di uno dei tanti bimbo store alla ricerca di informazioni utili su quello che serve a due genitori che non hanno la minima idea di quello che può servire a un neonato. Per fortuna abbiamo trovato un gentilissimo commesso che abbiamo sequestrato per circa un’ora e che ci ha mostrato tutte le caratteristiche di trio, duo, navicelle, ovetti e tanto altro. Alla fine abbiamo capito che: sto trio o duo è indispensabile, ma ancora non abbiamo scelto quello più adatto a noi, visto che ognuno ha i suoi pregi e difetti. L’Inglesina ci sembrava quello che poteva fare al caso nostro, ma non ha il “manubrio” unico che è senz’altro più comodo (almeno lo si può spingere con una mano). Bello anche un modello duo Jané, ma più caro e più pesante e largo dell’altro. Insomma, la scelta sarà molto dura.

heart to heart ritmo ascoltare battito bimbo auricolari gravidanza mp3Ma la cosa che più mi ha impressionato sono stati tutti gli altri aggeggi per le puerpere in vendita sugli scaffali. Dalle “toppe” per tamponare il latte dai capezzoli della mamma (utili anche per il sadomaso?), all’aspiramuco per il nasino dei bambini (bleah, che schifo), fino alla telecamera (cfr foto in alto) per vedere il bimbo nell’altra stanza (e che è, il Grande Fratello?!). E poi ancora gli auricolari per far sentire la musica al bimbo nella pancia e quelli addirittura per sentire in cuffia il suo battito, il suo singhiozzo e i suoi calcetti (cfr foto a sinistra). Insomma una compilation da hit parade. Incredulo e quasi divertito, non ho potuto fare a meno di scattare una foto dal mio telefonino dell’anteguerra.