Una nuova missione, far prendere a G. il giro giusto

Dopo aver passato indenni il cambio dell’ora legale, ora ci aspetta ora una nuova sfida: far prendere al gnappo il “giro giusto” della notte.

Sappiamo di essere fortunati visto che per ora di notte davvero insonni non ce ne sono state. Ma, dopo l’iniziale entusiasmo, quando il pupo si svegliava solo una volta per notte, la situazione è andata stabilizzandosi sulle due poppate notturne. Il “problema” è che lui inizia a ronfare profondamente più o meno dalle 7 di sera. Così alle 6 di mattina è già sveglio come un grillo e pronto per elargre sorrisi a destra e a manca.

Ieri ho provato a svegliarlo per la poppata notturna delle 11. Niente, catatonico. Così, per non fare danni, lo abbiamo fatto poppare in stato di trance (lui è così la notte, riesce a poppare dormendo, senza nemmeno aprire gli occhi, beato lui).

Adesso, a quasi tre mesi compiuti, vorremmo gradatamente cercare di posticipare il suo addormentamento da fase Rem per diminuire le due poppate notturne ed egoisticamente diminuire così le nostre borse Samsonite sotto gli occhi. Non sarà facile, visto che dopo il waterboarding (che per fortuna abbiamo migliorato), non vorremmo usare un altro metodo di tortura alla Arancia meccanica tenendolo sveglio a tutti i costi fino alle 10 o giù di lì.

Ma Anna ha escogitato un piano. Fargli il bagnetto tutte le sere verso l’ora di cena così da svegliarlo un po’ e posticipare la catalessi. Ovviamente la nostra cena si sposterà verso orari spagnoli, ma tentar non nuoce.

Tra l’altro, il bagnetto quotidiano (nonostante io sia un contrario a lavarlo troppo spesso) sembra necessario dopo averlo annusato oggi sotto il mento. Se infatti la pulizia non è accurata, tra i suoi rigurgiti ristagnanti, sudate, mancanza d’aria dovuta al triplo mento, quelle bellissime pieghette del collo puzzano di ricotta andata a male. Ok, due piccioni con una fava. Almeno speriamo.