Vacanze 2014, see you later

Foto da Flickr

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Ci siamo. Anche quest’anno è arrivato il momento di raggiungere Anna e il gnappo per le classiche due settimane di vacanza. Prima che Momo nascesse le ferie le spezzettavamo molto di più: una settimana in primavera, 10 giorni a fine agosto, un po’ a settembre… Adesso invece dobbiamo far quadrare il cerchio con le vacanze dell’asilo e quelle dei nonni. E quindi sono ormai un paio d’anni che ci spariamo una settimana di mare e una di montagna.

Dopo aver passato una settimana da solo sinceramente ho voglia di rivederli. Ho voglia di saccagnare il gnappo e di stritolarlo un po’. Anche se le ronfate che ho fatto in questi giorni saranno solo un ricordo. Ma pazienza. Lo scoglio più duro è quello del mare. Io al mare mi rompo. Insofferenza allo stato puro.

Nell’ordine riescono a darmi fastidio:

– il caldo

– la gente in spiaggia

– le ciabatte (potrei anche al mare con le scarpe)

– sporcarmi i piedi di sabbia dopo il bagno

– la doccia fredda per togliermi l’acqua salata di dosso

– la salsedine ovunque e i costumi da sciacquare, altrimenti diventano di cartongesso

– la vita d’albergo (eh sì, quest’anno per la prima volta ho ceduto all’opzione hotel) con orari fissi tipo la colazione entro le nove e mezza. Ma stiamo scherzando?! Eh sì, #sonoproblemieh

E poi non posso neanche andare a fare la spesa. E cercare i supermercati nei posti di vacanza è uno dei miei passatempi preferiti. Devo fare qualcosa anche in vacanza, altrimenti non mi passa più. #celapossofare

La vacanza al mare con la famiglia è uno “spettro” con il quale ogni anno mi devo. Perché il mare lo vedo ancora più come un tipo di vacanza da fare con gli amici. Ma prima o poi mi abituerò. L’idea di mettermi a giocare con il gnappo con la sabbia sotto il sole un po’ mi angoscia, ma cercherò di inventarmi qualcosa. Si accettano consigli per intrattenere un duenne e salvare un papà che parte per le vacanze già con le balle girate…

Poi, in teoria la settimana, in montagna sarà più tranquilla, anche se saremo in casa con i miei. Ma tra passeggiate, sagre, magnate varie a pranzo e cena, bagni nel fiume e relax totale, dovrebbe filare tutto liscio. Sempre che il tempo ci assista e non piova. Altrimenti già me l’immagino Anna con le balle girate per il freddo barbino.

Comunque, la mia lista di cose da fare nella settimana a casa da solo è stata spuntata quasi tutta. A correre sono andato una volta (gli altri giorni o pioveva o ero impegnato in public relations). Cene davanti alla tv fatte. Lettura di libri fatta. Ronfate q.b. Casa sporcata a dovere e poi ripulita tutta, sia i pavimenti che i bagni (tranne la polvere, ma tanto quella in due settimane si sarebbe comunque accumulata, quindi perché spolverare per niente? Bisogna ottimizzare). Lavatrici fatte. Amici in città visti. Dieta, mostre e film da vedere non pervenuti.

Dovrebbe essere tutto pronto. La valigia è in macchina e se ho dimenticato qualcosa amen. Ci rivediamo tra una ventina di giorni, tra una cosa e l’altra. Per chi c’è ci si becca su Facebook Twitter. Ah sì, c’è anche Instagram, vabbè. Oh, buone vacanze! 🙂