Vacanze da papà e le 10 cose da fare

vacanza da papàDa oggi sono ufficialmente in vacanza. Continuerò a lavorare fino a fine luglio, ma come ogni anni, da due anni a questa parte, ho imbarcato Anna e il gnappo per una settimana di mare con i nonni. Io li raggiungerò ad agosto, per farmene un’altra (sempre di mare, ma senza i nonni) e poi la seconda in montagna dai miei, altro evergreen.

Per 10 giorni sarò quindi il padrone incontrastato della casa. Posso tenere alzata la tavoletta del water (anche se il riflesso condizionato della forza dell’abitudine è difficile da mandare via…). Ma ci sono anche tante altre cose che posso aggiungere alla to do list. Tipo:

1) mangiare schifezze sul divano davanti alla tv

2) leggere libri e giornali a letto fino alle 3 di notte

3) ronfare come se non ci fosse un domani (e un gnappo che da due anni e mezzo a questa parte mi sveglia dalle due alle n volte più o meno ogni notte)

4) tenere la casa sporca (Anna ha pulito il bagno prima di andare via, io mi devo solo ricordare di spolverare e lavare i pavimenti prima di raggiungerli al mare)

5) tenere le finestre chiuse la sera (per non far entrare le zanzare) e spegnere le luci nelle stanze in cui non ci sono (Anna se le dimentica quasi sempre accese, secondo me ha un accordo sottobanco per far guadagnare l’A2A Energia)

6) far scorrere la rubrica del cellulare e organizzare uscite serali con gli amici che non vedo da una vita (almeno quelli che non sono già in vacanza). Ovvero, come direbbe Guido Nicheli, l’indimenticabile Dogui, in Vacanze di Natale: “Giro di ricognizione del pueblo alla ricerca de los amigos! Hasta la vista!”.

7) accumulare i piatti sporchi nel lavello, tanto ne userò al massimo uno al giorno, ottimizzando anche la sporcatura di bicchieri e posate. Oppure lavarli ogni sera, tanto per pulire un piatto, un bicchiere e una forchetta non devo neanche riempire l’acquaio

8) mettermi un po’ a dieta prima del mare. Questa è facile: non vado più a fare la spesa, ma finisco poco alla volta tutto quello che c’è nel frigo, compresa quella tonnellata di anguria che ci ha regalato mio zio lo scorso week end. Non tutto quello che c’è nel frigo mi piace (vedi anguria appunto). Ma se no che dieta sarebbe?

9) andare a correre (ok, qui devo farmi venire un po’ di voglia, ma ce la posso fare. Prima che arrivasse il gnappo mi piaceva andare a correre, perché non tornare alle buone vecchie abitudini?)

10) andare a vedere qualche mostra, oppure film, oppure spettacolo a teatro (mi sa però che i teatri d’estate sono chiusi…)

Se già facessi 5 cose di questa lista potrei ritenermi soddisfatto. L’obiettivo è non annoiarsi, scoprire che riesco a stare ancora bene con me stesso (anche da solo in casa senza far nulla, ma adesso, dopo l’arrivo del gnappo e il riempimento di vita conseguente, non è più facile come una volta) e arrivare in forma alla prova più dura dell’anno: la temibilissima settimana al mare col Momo e Anna in versione “gravidanza 2014”. Poi la montagna sarà tutta in discesa (e scusate l’ossimoro).

L’anno scorso, più o meno in questo periodo, quando avevo spedito la famigliola al mare, incontrai Vittore. Anche a lui dissi per lo stesso motivo, tutto contento: “Da oggi sono in vacanza!”. “Ah, sei solo quindi…”, mi rispose.

Bè, forse un po’ aveva ragione. Ma è questione di punti di vista. Basta girare le situazioni a proprio vantaggio. Sì è vero, da oggi sono anche un po’ più solo. Ma mi piace pensare che sono anche in vacanza. Non dicono tutti che “le vacanze sono uno stato mentale”?! E allora, vacanza da papà sia.