Verso un nuovo week end (di vizi) dai nonni

Un altro week end dai nonni, i miei. E questa volta ci sono anch’io (ovviamente). Stasera si parte per una 3 giorni dove il gnappo probabilmente prenderà altri vizi. Non facciamo in tempo a disabituarlo dalle attenzioni dei nonni che subito dopo gli rifiliamo quelle degli altri due. Un loop dal quale sarà difficile uscire.

In questi giorni mi sento un po’ Cenerentolo. Anche ieri ho lavato una montagna di piatti (la lavastoviglie è ancora rotta) e ho piegato una quantità considerevole di vestiti. A proposito, io so a mala pena piegare le mie polo e i miei pantaloni, ma con gli abitini lunghi o semi lunghi di Anna proprio non so da dove cominciare, infatti stamattina se li sarà ripiegati immagino. Per fortuna il gnappo si è addormentato come un sasso durante la poppata e non si è quasi più svegliato.

Ad ogni “uè” accennato mi fiondavo dal letto sul quale ero appena stramazzato (ma per fortuna non ancora addormentato) per muovere ritmicamente il suo lettino e sedare il suo frignamento. Un paio di volte, poi il sonno ha avuto la meglio su di me (e Deo gratias anche sul gnappo ). Anna nel frattempo era al computer a lavorare e quando è venuta a letto non me ne sono neanche accordo. Strano, di solito al minimo rumore mi sveglio, si vede che ero davvero cotto.

Il programma del week end è il seguente: uscire per una pizza con i miei amici sabato sera, pranzare con tutti i nonni riuniti domenica, e farci un po’ di cavoli nostri. Il pupo sarà affidato ai nonni il più possibile. Se poi tornerà con nuovi vizi e romperà le scatole quando saremo tornati a Milano, almeno ce la siamo voluta. L’importante è esserne consapevoli.