Waiting for The Second

Dolce attesaAncora tutto tace. The Second si sta prendendo i suoi tempi. D’altronde che fretta bisogna avere  di venire all’aria aperta? Dentro un utero si sta sempre bene. Il termine era il 30, ma alla fine vai a capire come si calcolano questi fantomatici “termini”. La ginecologa fa presto a fare i conti con la sua rotellina colorata. Ma a The Second della rotellina gliene frega poco. Giustamente.

L’ultima visita, quella “a termine”, è andata bene. Lui è a testa in giù pronto per il tuffo verso l’aldiqua. L’utero era ancora chiuso, quindi non era questione di ore. Anna andrà a fare un’altra visita tra un paio di giorni per vedere se nel frattempo si è mosso qualcosa.

E intanto aspettiamo. Cercando di approfittare del suo “ritardo” per smaltire le duecento cose rimaste sulla to do list. Era successo anche prima che arrivasse il gnappo. Io manco a farlo apposta sono in un periodo pieno di scadenze sul lavoro con pochissimo tempo per cazzeggiare. E infatti anche questo blog un po’ ne risente. Ma so che mi perdonerà. “Prima il dovere e poi il piacere”, era un ritornello che ho sentito dire fin troppe volte.

Ancora mi chiedo come avrei fatto se avessi partecipato al programma in tv sulla scelta. Col senno di poi sento che è stata la decisione giusta. Certe cose bisogna sentirsele. Finora l’intuito non mi ha mai tradito. Chiamiamolo sesto senso maschile. E’ quasi invisibile e molto ben nascosto, ma sotto sotto c’è.

I suoceri intanto si sono ambientati nella loro nuova vita milanese. La domenica ci hanno invitato a pranzo da loro. Il pranzo domenicale dai suoceri. E che siamo, la famiglia da Mulino Bianco? Brrrr. Però vanno a prendere e portano il gnappo all’asilo. Insomma, sono un grande aiuto, bisogna ammetterlo. Un supporto che diventerà ancora più prezioso dopo il lieto evento.

Gli amici messaggiano su Whatsapp per sapere se ci sono novità, ma tutto tace. “Te sta dentro che qua fuori è un brutto mondo”, diceva Freccia al pesce siluro pescato nello stagno. Bravo The  Second, prenditi pure il tuo tempo. Che qua intanto cerchiamo di metterci in pari e smaltire la lista delle cose da fare.

Siamo in attesa. Dolce attesa? Mah, direi attesa e basta.