Uomini che non trovano le cose

mantello harry potter invisibilità

In casa mia c’è un folletto. Un folletto che mi nasconde le cose. Infatti io in casa non trovo mai una cippa di quello che avevo messo da parte.

Che poi in realtà non so se l’avevo davvero messo via. Io di solito lascio le cose lì, al solito posto, dove so che prima o poi, quando mi serviranno, riuscirò a trovarle.

Tipo la tassa dei rifiuti da pagare. Scade tra poco e me l’ero messa lì, nell’ingresso, dove di solito lascio nell’ordine:

  • le chiavi di casa
  • le chiavi dello scooter
  • il portafogli
  • biglietti da visita vari raccattati durante il giorno
  • scontrini delle farmacie
  • fogli A4 piegati in quattro con scribacchiato qualcosa di potenzialmente utile in futuro
  • cellulare

Io metto tutto lì e poi il “folletto delle cose perdute” – quello che gode a vedere la tua faccia incazzata quando non trovi le cose – me le porta via. Gli piace sentirti dire: “Eh, ma l’avevo messo lì!”.

Succede solo a me, in casa nostra. Perché il folletto colpisce prevalentemente gli uomini. Anna infatti trova sempre tutto, tranne quando le sposto io le sue cose, senza volere.

Ci sono alcuni oggetti che hanno il potere di smaterializzarsi all’improvviso davanti ai miei occhi per poi rimaterializzarsi subito dopo. Tipo la bolletta della Tarsu, Tares, Tari (o come cacchio si chiama adesso).

Sono due giorni che la cerco perché va pagata. Anna dice che stavolta il folletto non c’entra, ma se era lì, dove doveva essere, l’ha spostata lei, nel faldone delle cose perdute, dove LEI vorrebbe che fossero tutte le cose.

Ma che pensi alle SUE cose, ma non alle MIE! E infatti ieri sera, quella bolletta non c’era. Io l’ho cercata. Ma non tenevo conto del fatto che le bollette si potessero smaterializzare.

“Cercala che non la trovo”, le ho detto oggi prima di uscire di casa.

Alle 15.20 arriva un WhatsApp. “Questa cercavi? Era nel tuo raccoglitore, davanti ai tuoi occhi”. E mi allega la foto.

Evidentemente si è rimaterializzata, ma non voglio spiegarle come funzionano gli atomi a scomparsa. Quelli che ti fanno cucù. Troppa fatica. O forse era il mantello di Harry Potter, quello dell’invisibilità. Mah…

Vabé, pago. Stavolta non è servita manco la preghiera a Sant’Antonio.tassa tari 2016