La scelta: asilo nido comunale o privato?

comune di milano stemmaE’ incredibile. Quest’anno siamo riusciti ad entrare in graduatoria per un posto nell’asilo nido comunale. Non ci posso credere. Come raccontavo in questo post, prevedevo che avrebbero preso il gnappo nel posto più vicino a casa nostra, visto che il Comune ha assegna punti anche in base alla distanza da casa. Dopo aver partecipato a suo tempo ai famigerati open day, sappiamo finalmente dove il nano è stato preso. Ovviamente nell’asilo che ci piaceva di meno. Quello più sgarrupato, più affollato, e con le maestre che, purtroppo, a prima vista, ci ispiravano meno fiducia. Bhè, se siamo riusciti ad entrare lì un motivo ci sarà! Nell’altro nido invece, quello che ci piaceva di più, ma un filo più lontano, i posti sono quasi bloccati. Pochissimo turnover. Chi riesce ad entrare ci resta a vita. Dall’anno fino alla laurea. So di genitori che sono riusciti a far bocciare i loro bambini pur di farli rimanere in quell’asilo.

Ora dobbiamo scegliere. Dove mandare il gnappo? All’attuale nido privato si trova bene e le maestre farebbero di tutto per poterselo tenere. Perché in effetti, oltre a non essere troppo rompicoglioni, con loro è abbastanza simpatico. E’ sempre un bel ruffiano. Io ho fatto un rapido calcolo a spanne, con Isee e ball varie. Ogni anno, col privato, se ne vanno circa 2.500 euro in più. E non è neanche uno dei più cari. Per carità, quando si tratta del gnappo sarebbero ben spesi. Però il dubbio mi rimane sempre. E se lo buttassimo nella mischia? Come se la caverebbe?

Il bello è che dobbiamo decidere entro oggi. Il Comune di Milano lascia meno di una settimana di tempo ai poveri genitori per decidere la sorte scolastica e il futuro dei loro figli in tenera età. Della serie: se il posto c’è, decidetevi in fretta. Io e Anna siamo agli sgoccioli. Un’idea ce la siamo fatta. Lo terremmo lì dov’è adesso. E fanculo ai soldi. Quest’anno bene o male ce la stiamo facendo. Speriamo vada bene anche l’anno prossimo. Ma il dubbio rimane. Mumble mumble..