Reggiseno per bambine, dove andremo a finire?!

Non sarò uno open-minded, come si dice, ma dopo aver visto su internet un’azienda di intimo che vende addirittura reggiseni per bambine, bé, credo che si sia passato il limite. Me lo ha fatto vedere Anna qualche giorno fa, dopo averlo trovato per caso nei suoi quotidiani giri sul web per farsi una cultura sull’abbigliamento dei bebé.

Quando ho visto coi miei occhi la linea per “filles” non ci volevo credere: piccole modelle, che avranno al massimo 9 anni, fotografate ammiccanti in mutandine e reggiseno (pur ovviamente non avendo ancora il seno!). Senza parole.

Ma se una bambina chiede i trucchi alla mamma già a 4 anni (vabé, quello al limite può essere un gioco) e poi via via fino a indossare un reggiseno a 7 o 8 anni, che ovviamente non serve a niente se non a rubarle l’infanzia e costringendola a diventare precocemente donna, dove andremo a finire? Perché siamo finiti in questa società iper-sessualizzata che non risparmia neanche i più piccoli?

Il problema come sempre non sono i bambini, ma i grandi: in primis le case produttrici che le pensano tutte (dai cellulari ai trucchi e reggiseni per bimbi) con lo scopo di vendere di più, fare soldi e magari creare anche un insano e perverso trend. E poi i genitori (vorrei conoscerli) che comprano queste aberrazioni ai propri pargoli, magari per farli sembrare più alla moda e chic degli altri, sfogando così le proprie manie di protagonismo o repressioni. Spero solo che i genitori che comprano questi oggetti siano in pochi, ma temo di no.