Un abbraccio forte ai nostri figli, l’albero di Massimo

Bosco di FedeUn anno fa avevamo piantato nel Bosco di Fede l’albero di Massimo. Da allora, da quella prima mail che avevo ricevuto e pubblicato con il suo consenso, ci siamo scritti diverse volte. Anche se non gli rispondo mai “prontamente”, ho imparato tanto da lui, da tutto quello che mi ha scritto su come ha affrontato la malattia del suo secondogenito.

Anche lui ha due figli e il più piccolo, che ha più o meno l’età del gnappo, si è ammalato di leucemia un anno fa. Da allora hanno dovuto superare enormi prove. Ma rimanendo uniti, pur tra mille difficoltà, sono riusciti, in questo mare in tempesta, a non perdere mai lo sguardo sull’orizzonte e a non mollare mai il timone.

Dopo un anno il suo albero è cresciuto. E’ più bello e forte di prima. E crescerà ancora, così come tutti gli altri che sono stati messi nella terra e i prossimi che dovranno ancora essere piantati.

Io e Massimo siamo rimasti d’accordo così: dopo questo post, abbracciamo forte tutti i nostri figli, piccoli o grandi. O in generale le persone che amiamo. 

L’idea è venuta a lui una sera, quando, ripensando a un bambino vicino di stanza di suo figlio in ospedale durante le cure, con problemi enormi, quasi insormontabili, e pensando a tutta la loro famiglia si è ritrovato a fare l’unica cosa che era in grado di fare in quel momento: abbracciare forte i suoi figli e donare quell’abbraccio come “forza simbolica” a quella famiglia nella speranza che Qualcuno lo “raccogliesse” e lo “trasformasse” in sollievo e speranza.

Mi unisco con il cuore a quell’abbraccio. E se lo faremo in tanti, sarà sicuramente efficace.

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Ciao Fede,
si ricorda sempre un anniversario, un avvenimento, un compleanno…
Come oggi, un anno fa esatto, avevamo appena appreso la notizia che mio figlio era affetto da leucemia linfoblastica acuta!
Le emozioni di quel momento mi stanno tornando alla mente ed un misto di tristezza e speranza mi avvolge.
Ripensare a quei primi, per certi versi indescrivibili momenti mi fa fare un grande sospiro…a metà tra un sospiro per un senso di oppressione, di impotenza davanti a questo macigno che ci era piombato addosso improvvisamente…ma anche un sospiro di sollievo, ecco, quel sospiro lasciato lì a metà un anno fa ora ha lasciato lo spazio al sospiro di sollievo, di speranza!

E’ stato un anno duro, intenso, talvolta insopportabile… mi ha certamente destabilizzato, anzi ci ha destabilizzato come famiglia.
Posso comprendere le “crisi” che assalgono tante persone afflitte da situazioni ben più complicate della nostra! Sono portato a non giudicare nessun comportamento, anche il più tragico, perché umanamente lo posso comprendere!
Ci vuole tanto “impegno” per non entrare in crisi… è necessaria una forza, una “spinta” che va oltre le nostre capacità umane. Serve affidarsi a Qualcuno che valuta non con occhi umani.
Se manca un appiglio, credimi, ti crolla tutto addosso!
A distanza di un anno tante cose sono successe, la maggior parte mi hanno fortificato nell’accettazione di una situazione che non è un'”emergenza”, ma una nuova situazione di vita.
Sono emerse però anche debolezze che non pensavo di avere… come dire, la “tentazione” è sempre dietro l’angolo e approfitta di te quando sei più debole e vulnerabile.
Accetto anche questo dall’esperienza che mi porto dietro quest’anno, consapevole che dovrò migliorare molto, specie nella prospettiva di crescere due figli.
A chi è in una situazione particolare della propria vita dico di non mollare mai!
La notte è lunga ma porta sempre all’aurora che è bellissima, ma non sarebbe così bella se prima non ci fosse il passaggio obbligato nelle tenebre!
La notte c’è e torna costantemente… dobbiamo affrontarla e superarla perché dopo c’è l’aurora, sempre!
Il mio “eroe”, nella sua straordinaria innocenza mi ha insegnato molto in questo anno. Veramente è meglio se torniamo “bambini”… si affronta tutto con spensieratezza e gioia!
Fammi un regalo stasera… abbraccia forte i tuoi tesori ed io lo faccio con i miei…
Dalla forza simbolica di quell’abbraccio scaturirà il miracolo più grande cui possiamo assistere!

Ciao!

Massimo