Infiltrazioni

infiltrazioneAbbiamo di nuovo i muratori in casa. Perché è arrivata l’infiltrazione. La classica infiltrazione. Quella che arriva dall’alto e va a rompere le scatole anche ai vicini del piano di sotto. E, tra l’altro, più o meno nello stesso posto deve c’era stata un’altra infiltrazione, l’anno scorso. Quella volta perché gli sveglioni dei muratori, che avevano sistemato il tetto, lasciarono aperto un buco all’altezza della canna fumaria nel week end. Caso ha voluto che quella domenica arrivasse l’uragano e l’acqua riuscì ad arrivare attraverso i muri in ben sei appartamenti, compreso il nostro. Che culo.

Allora era bastato chiudere il buco sul tetto e far asciugare il muro. Era venuto il perito dell’assicurazione del condominio, aveva quantificati i danni, il bonifico arrivò con tempi biblici, ma tutto andò a posto. E il nostro muro fu ritinteggiato da mio suocero. Ma quello stesso muro, dopo alcuni mesi, era sempre bagnato. “Mah, non si sarà asciugato”, pensavamo noi. Allora abbiamo aspettato un po’. Ma quella parete non ne voleva proprio sapere. Anzi, iniziò a fare un muschietto bianco. Artistico quasi. Poi siamo andati in vacanza, senza preoccuparci troppo. Al nostro ritorno (mio a dir la verità, Anna era ancora dai suoi col gnappo), una sera mi suona alla porta la vicina del piano di sotto, davanti alla quale io abbasso sempre lo sguardo per la vergogna di tutto il casino che fa il nano, buttando per terra la roba.

“Ho un’infiltrazione, venga a vedere”, mi dice. E così, vedo nel soffitto del suo bagno (controsoffittato) una bella macchiazza di mezzo metro di diametro. Alla faccia. Era agosto. Tipo il 20 o giù di lì. Chiamo l’amministratore e preallerto l’assicurazione della banca sulla casa, quella legata al mutuo. L’amministratore miracolosamente c’è. Ma è inutile, perché la ditta che fa i lavori nel palazzo è in ferie fino al 2 settembre. E appunto, fino al 2 settembre, nessuno si fa sentire. Anzi, li ho dovuti sollecitare io il 3, perché nessuno si era fatto vivo. Intanto l’acqua, che in ferie non è mai andata, scendeva per i fatti suoi.

Finalmente arrivano sti benedetti muratori. Spaccano il muro, trovano la falla. Un bel taglietto nella braga condominiale. Che non è un pantalone a forma di preservativo (questa arriva dopo un po’, non è immediata…), ma quel tubo che contiene tutta l’acqua che scaricano gli appartamenti. Acqua del cesso compresa. In un giorno era impossibile fare tutto. Così ci hanno chiuso i buchi con dei cartoni. Peccato che quando gli inquilini dei piani di sopra tiravano l’acqua, un po’ ne sia entrata anche nella nostra cucina. Non tanta, ma un po’ sì. Acqua un po’ marroncina. Bleah. Siamo però riusciti a tamponarla con degli stracci che dopo l’uso sono finiti dritti nella spazzatura.

braga altoSecondo giorno di lavori. Braga cambiata e buchi chiusi. Lunedì prossimo tornano per sistemarci l’intonaco. Intanto casa è diventata un merdaio. Pezzi di macerie e polvere ovunque. Sono andato a prendere il gnappo all’asilo e l’ho portato in giro fino all’ora di cena, mentre Anna puliva la sala. Tanto lunedì sarà da ripulire. Ma vabè.

bucoIn tutto questo i muratori per cambiare la mitica braga hanno spaccato anche nell’appartamento al piano di sopra. Abitato da cinesi. Non so quanti siano, ogni volta sull’ascensore ne vedo uno diverso. A parte la puzza di wanton fritti alle 10 del mattino e alle 5 del pomeriggio, le passeggiate sulla testa fino all’1 di notte e l’incomunicabilità (parlano solo cinese), sono ottimi vicini. I muratori, dopo il sopralluogo, sono tornati giù sconvolti. Bagno lercio, piastrelle tutte unte e appiccicaticce. Water incrostato che perdeva acqua alla base. Il sifone sotto al lavabo aggiustato con dello scotch. Insomma una casa in buono stato di manutenzione! Ed è un miracolo che finora non siano mai venute infiltrazioni per colpa loro…

Ma il meglio è stata la bacinella blu sul pavimento del bagno, vicino alla vasca. Questi avevano due belle aragoste vive nell’acqua. O forse semivive. In quell’acqua si era formato addirittura del muschio. Ai muratori è preso un colpo. Si sono spaventati. Ma hanno trovato il coraggio per fotografare i crostacei e farceli vedere. La foto non è quella originale, ma rende l’idea. Speriamo solo non coltivino anche i serpenti. Loro li mangiano anche. Devo controllare ogni volta prima di sedermi sul water? Ansia.

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