Gli 8 mesi di G. e l’inserimento in arrivo

Eccoci all’ottavo complemese. Con prove di gattonamento incluse. Il gnappo è uno spettacolo. E’ super interattivo, ormai ha abbandonato la tetta quasi completamente (ancora non sa quanto gli mancherà. Prima che una donna gli faccia ancora ciucciare una tetta gratis ne passerà di tempo!) e si spara due pappone al giorno, più yogurt e frutta omogeneizzata varia. Ogni tanto bigna un po’ per mangiare. Dipende dalle volte.

Ride sempre. Non so da chi abbia preso. Io non sono un musone, ma né io né Anna, abbiamo mai riso così tanto, neanche da piccoli. Se vede qualcuno che non conosce la prima cosa che fa è sorridergli. Se poi qualcuno gli dà attenzioni, è fatta. Conquistato.

Anche col sonno sembra che stia migliorando (non lo dico troppo forte però, ssssssshhhhhhhhhh). Invece delle solite 4 volte per notte, ultimamente ne sta facendo una o due, con ronfate mattutine record fino alle 9.20. Si sveglia di solito verso mezzanotte o l’uno (se va bene siamo ancora svegli) perché ha perso il ciuccio, e poi una volta verso l’alba. Pian piano si sta sistemando. Vedremo quando andrà al nido.

Capitolo nido. Con domani si chiude la faccenda (speriamo). Io e Anna andiamo a vedere altri 3 asili in zona e poi decidiamo dove spedirlo. Lunedì 17 vogliamo partire con l’inserimento. Ho scoperto il magico mondo dell’inserimento. Cioè, io pensavo che una volta accettato il bimbo all’asilo, il primo giorno lo portassi lì con il sorriso stampato in faccia, lo mettessi nelle mani della maestra dicendo: “Toh, è vostro”, per qualche ora almeno, andando via con la soddisfazione di chi ha riacquistato quel po’ di libertà (vigilata).

E invece no. C’è pure “l’inserimento”. ossia portare tuo figlio lì e i primi giorni stare con lui, così per farlo ambientare. Robe da matti. E ho saputo che addirittura può durare 15 giorni! Sì, e poi? Se il gnappo fa un inserimento di 15 giorni mi faccio rimborsare metà della retta. Mi sembra il minimo.