Il divorzio di Raoul Bova e le tentazioni appese a un filo

Raul Bova Rocio Munoz MoralesAvevo visto il film Immaturi al cinema. E mi era piaciuto. Un film leggero e divertente, senza troppe pretese, ma che descrive in modo abbastanza realistico alcune paturnie della generazione di 30-40enni. Avevo anche scritto un post sul film, pensando anche a un amico che doveva andare a convivere con la sua fidanzata storica e aveva mille paure.

Adesso leggo della separazione di Raoul Bova dalla moglie. Lui, uno degli attori più belli e piacioni del panorama cinematografico italiano. Lei, Chiara Giordano, che nella vita non so cosa faccia, ma tutti sanno che è la figlia di Anna Maria Bernardini de Pace, ovvero l’avvocato divorzista più quotato sulla piazza. Insomma, oltre al dramma che un divorzio comporta, te la devi vedere pure con una suocera capace di toglierti anche le mutande. Follia pura insomma.

Leggo poi su Yahoo Answers un interessante dibattito sul quando l’attore e la ex moglie si erano messi insieme: “Raoul Bova ha forse deciso che esiste una bellezza più importante… e duratura di un semplice bell’involucro… “. “Ragazze, c’è speranza per tutte!! E per fortuna che esistono ancora gli uomini come Raoul Bova che scelgono le donne non perché sono solo belle, ma perché hanno tanti altri pregi…”. E ancora: “Vorrà dire che c’è ancora qualcuno che guarda alle cose importanti nella vita e non solo ai soldi, ai vestiti e a come uno appare…”. CVD.

Perché Raoul e Chiara si sono lasciati? I veri motivi li sapranno loro, ma, guarda caso, mi trovo a leggere che lui si è fidanzato con una sua collega attrice (toh!), tale Rocio Munoz Morales, 25 anni, modella. Una gnocca giovane e bella, con un accento spagnolo irresistibile, tra le altre cose. Ora, lui dice che lei non c’entra niente e che non è la causa della loro separazione. Certo, e io c’ho scritto Jo Condor in fronte.

Rocio Munoz MoralesIl bello è che lui ha conosciuto lei sul set del sequel di Immaturi (Immaturi – Il viaggio) e, come spesso succede, la realtà supera la fantasia. Nel film infatti Bova fa la parte di un marito, in crisi con la moglie interpretata da Luisa Ranieri, che viene sedotto proprio dalla spagnola tutto pepe con cui poi si è fidanzato anche nella vita reale. Meta-cinema praticamente. Quando la fiction diventa realtà. Un copione profetico.

Non ho visto Immaturi – Il viaggio, ma mi è bastato vedere una scena. Quella in cui appunto la gnocca iberica seduce il manzo italico. Quella della spiaggia. Dove lei rimane col popò (e che popò di roba!) di fuori. La scena è questa:

Lei, mezza ubriaca, ci prova con lui (con la bottiglia in mano, segno del successo della serata), poi gli dà un filo del suo vestito e si avvia verso il mare, come nella scena della famosa pubblicità del Martini con Charlize Theron. Lui, accortosi dell’ambiguità della situazione (ma dai!) e della forte tentazione fa lo spavaldo le dice: “Sto provando a resistere alla grande tentazione…”. Poi, prima di denudarsi, praticamente di farsi spogliare da lui, lei gli rivolge la fatidica domanda: “Sei sicuro di saper resistere?”.

Rocio Munoz Morales culoTenere in mano un filo. Ecco la tentazione. Quella di cui ho parlato più volte nei miei sfoghi e seghe mentali. Non perché io abbia la coscienza sporca, ma solo perché, come direbbe il Manzoni: “Lor signori son uomini di mondo, e sanno benissimo come vanno queste faccende”. Quelle in cui, appunto, la realtà supera la fiction. Al tema sono sensibile non perché abbia mai tradito mia moglie, ma perché, essendo abbastanza incline al genere femminile (che bello Bova che precisa “Non sono gay“) spero solo di non trovarmi mai in situazioni del genere.

Mi è bastato vedere quella scena della spiaggia per farmi anch’io la domanda e immedesimarmi in Raoul: “Sei sicuro di saper resistere alla tentazione?”. Fossi in lui (ci vuole un po’ di fantasia eh…), nella stessa scena del film, con una bottiglia in mano, alla fine di una bella festa, essendo magari in crisi con mia moglie, direi di no. Quasi impossibile. Ci vorrebbe un aiuto divino. L’angioletto che manda via il diavoletto che ti sta parlando all’orecchio e ti dice: “Vai tranquillo, cosa vuoi che sia…”.

E quindi? Cosa può fare un uomo? Non andare più alle feste? Chiudersi in casa? No, ma potrebbe magari evitare di trovarsi un po’ alticcio con una gnocca in riva al mare al chiaro di luna. Magari provare a fare pace con la moglie. Subito, senza aspettare che le cose si sistemino da sé. Perché per uno che aspetta, una gnocca è pronta a farsi scucire il vestito di dosso.

raoul bova immaturiAlle tentazioni è difficile resistere. Anzi, diciamo la verità, per un uomo eterosessuale in quella situazione “da spiaggia” è quasi impossibile. L’unico modo per resistere alle tentazioni, è concedersi ad esse, come scriveva Oscar Wilde? Forse l’unico modo è tenersi lontano da quelle tentazioni. Far sì che il pensiero, non si trasformi in tentazione. Perché l’unico modo per resistere alle tentazioni è fuggire. Prima che sia troppo tardi. Non è codardia. E’ coraggio. Perché quando ti ritrovi in mano quel filo, poi è difficile farlo cadere.

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