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Fenomenologia del divorzio, la lettera al de-genero

divorzio dustin hoffman kramerQuando ero in vacanza quest’estate, ho letto per caso la lettera di Annamaria Bernardini de Pace al genero, dal titolo “Caro genero degenerato, vai e non tornare“. Ora, come e perché l’avvocato divorzista più famosa d’Italia abbia avuto due generi kamikaze (uno è Raoul Bova di cui avevo già parlato qui, l’altro è il destinatario di questa lettera) rimane un mistero.

Tu, uomo testosteronico del terzo millennio, sai che vai a sposare la figlia di una che potenzialmente è in grado di levarti pure le mutande in caso di divorzio e che fai? Non solo metti le corna a tua moglie, ma ti metti contro una delle suocere che nessun genero al mondo vorrebbe mai vedere in tribunale. Bhè, non è proprio quella che si dice una volpata, ma per carità, il mondo è bello perché è vario. E poi oh, alla fine è una suocera come tutte le altre, anche se è capace non solo di vincere la causa in caso la separazione non fosse consensuale, ma anche di sputtanarti bellamente sui giornali.

Ed è appunto quello che l’avv. Bernardini de Pace ha fatto agli inizi di agosto chiamando in causa il genero adultero. La sua lettera dice già tutto. Aggiungo solo qualche nota a margine. Giusto per dare il mio punto di vista (assolutamente non richiesto) su un tema che chi legge questo blog sa che mi sta molto a cuore (giusto perché anch’io, da maschio testosteronico e viste le statistiche, per la legge dei grandi numeri, prima o poi ci potrei cadere dentro). Quindi cerco l’effetto catartico parlandone e cercando di chiarirmi le idee.

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Il divorzio di Raoul Bova e le tentazioni appese a un filo

Raul Bova Rocio Munoz MoralesAvevo visto il film Immaturi al cinema. E mi era piaciuto. Un film leggero e divertente, senza troppe pretese, ma che descrive in modo abbastanza realistico alcune paturnie della generazione di 30-40enni. Avevo anche scritto un post sul film, pensando anche a un amico che doveva andare a convivere con la sua fidanzata storica e aveva mille paure.

Adesso leggo della separazione di Raoul Bova dalla moglie. Lui, uno degli attori più belli e piacioni del panorama cinematografico italiano. Lei, Chiara Giordano, che nella vita non so cosa faccia, ma tutti sanno che è la figlia di Anna Maria Bernardini de Pace, ovvero l’avvocato divorzista più quotato sulla piazza. Insomma, oltre al dramma che un divorzio comporta, te la devi vedere pure con una suocera capace di toglierti anche le mutande. Follia pura insomma.

Leggo poi su Yahoo Answers un interessante dibattito sul quando l’attore e la ex moglie si erano messi insieme: “Raoul Bova ha forse deciso che esiste una bellezza più importante… e duratura di un semplice bell’involucro… “. “Ragazze, c’è speranza per tutte!! E per fortuna che esistono ancora gli uomini come Raoul Bova che scelgono le donne non perché sono solo belle, ma perché hanno tanti altri pregi…”. E ancora: “Vorrà dire che c’è ancora qualcuno che guarda alle cose importanti nella vita e non solo ai soldi, ai vestiti e a come uno appare…”. CVD.

Perché Raoul e Chiara si sono lasciati? I veri motivi li sapranno loro, ma, guarda caso, mi trovo a leggere che lui si è fidanzato con una sua collega attrice (toh!), tale Rocio Munoz Morales, 25 anni, modella. Una gnocca giovane e bella, con un accento spagnolo irresistibile, tra le altre cose. Ora, lui dice che lei non c’entra niente e che non è la causa della loro separazione. Certo, e io c’ho scritto Jo Condor in fronte. Continua a leggere

Com’è andata a finire?

errare è umanoMi sono accorto che ho alcuni post in sospeso. Della serie, “ma poi, com’è andata a finire?”.

Glutine o non glutine?
Partiamo dalla celiachia del gnappo. Abbiamo finalmente i risultati degli esami. Negativo! (Hola sulla sedia!). I valori di riferimento della transglutaminasi e dell’endomisio (altri due termini da aggiungere al mio vocabolario) sono nella norma, quindi, al momento, pericolo scampato.

Il nano non è celiaco, mettiamoci l’anima in pace. E ringraziamo… E’ piccolino di suo, mangia ad minkiam, quanto e quando vuole lui (poco di solito) e quindi mettiamocela via. Se ha rallentato la crescita dopo lo svezzamento amen, l’importante è che comunque cresca. In fondo anche suo nonno materno è sempre stato piccolo da bambino. E adesso è un omone di 1 metro e 80. Dall’emocromo il gnappo aveva solo i linfociti e altri anticorpi sballati. Ma il pediatra ci ha detto che è normale. Se lo dice lui…

Ma i fedifraghi?
Altra storia in sospeso è quella dei miei colleghi ed ex colleghi fedifraghi. Com’è andata? Mah, dei primi, non essendo con loro molto in confidenza non ho chiesto nulla. Però so solo che hanno preso le ferie nello stesso periodo, dicendo però che non andavano via insieme. Certo e noi ci crediamo. Continua a leggere

Il Papa, il matrimonio e le camicie stirate

camicie stirateIeri il Papa era ad Assisi. Francesco nella città di San Francesco. Ormai ci siamo quasi abituati al suo modo di fare e non ci badiamo più ai “buona domenica e buon pranzo”, al suo andare in mezzo alla gente, alle sue prediche semplici e dirette, come se fosse un semplice prete di campagna. Sembra che questo Papa ci sia da sempre. E questa sensazione secondo me arriva dalla sua forza comunicativa, dal suo carattere e dalla sua fede. E’ sicuramente una bella persona.

Ieri, nel suo giro, ha parlato anche ai giovani, e ha risposto a una domanda specifica su matrimonio e famiglia. La battuta ai 30enni che non si vogliono sposare “dico alle mamme di non stirargli più le camicie” non era male. Cioè, forse ci sembra scontato, ma un Papa che fa battute di questo genere in pubblico quando si è mai visto? Oh, questo mette d’accordo tutti, credenti e non credenti. E quando ricapita dalle parti di San Pietro uno così!

Ecco una delle sue risposte date ai giovani in Santa Maria degli Angeli. Mi sembrava carina e per questo la metto qui. Continua a leggere

Uomini che odiano le donne

Ci risiamo. Un’altra storia di coppia che scoppia. Mi sento di scriverla per due motivi. Il primo è per una sorta di “effetto catartico” come per chi va a vedere i film drammatici al cinema e spera che non gli capitino mai nella vita. Il secondo è perché scrivendo si elaborano meglio le cose e riflettere un po’ su certi argomenti non fa mai male.

Ho appena sentito al telefono una mia grande amica. Suo fratello Giovanni (37 anni) ha lasciato in tronco ad aprile la moglie (32 anni) e i loro due bimbi, una femmina di quattro e un maschio di due. Sono sposati da sette anni e si conoscono da dieci. Lui non è un mio amico, ma conosco molto bene la sua famiglia (i suoi genitori in particolare). Persone ottime, famiglia eccezionale. Così come eccezionale dev’essere stata la famiglia che Giovanni ha messo in piedi: una moglie intelligente e due figli bellissimi.

E niente, lui ad aprile inizia a sparire nel week end per “impegni lavorativi”. Le cose tra lui e sua moglie già non andavano bene. Poi un fulmine a ciel sereno: lui di punto in bianco lascia la famiglia e va a vivere a casa di una sua collega più vecchia di lui (42 anni) con cui ha una relazione.

Da lì è iniziata una lotta continua con chi gli vuole bene. In primis con la moglie che lui non vuole più vedere. L’ha mandata in vacanza da sola con i figli e quando li va a trovare a casa non vuole che lei stia lì con loro. E poi con i suoi genitori che nel giro di sei mesi sono invecchiati di colpo di 10 anni. Il padre, saputa la cosa, lo ha ovviamente insultato fin che ne sapeva e lo ha disconosciuto e la madre che si chiede tutti i giorni dove ha sbagliato nell’educare quel figlio (ormai 37enne). Nel mezzo c’è la sorella (la mia amica) che mi ha raccontato la storia sconvolta. Insomma, un inferno. Un incubo per tre famiglie intere (la sua e le due di origine).

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Quando la coppia scoppia

Un figlio, purtroppo, può anche dividere. E’ successo a due miei amici che, dopo la nascita della loro bimba, sono sul punto della separazione. Vivono già ognuno per conto suo. La bambina, ovviamente, sta con la mamma. Non conosco bene i dettagli della vicenda perché quello che so me l’ha raccontato lui a una festa, in mezzo al casino.

Riassumendo: coppia 35enne, sposata da almeno 5 anni. Figlio cercato. Da quando lei è rimasta incinta non hanno più avuto rapporti intimi. “Tu non mi cerchi più”, gli diceva lei. Lui non è uno stinco di santo. Tradimento. Addio coppia. La crisi irreparabile quando la bimba aveva un anno e mezzo. Ora ognuno per sé. “Cerco di essere un padre presente, mi sto facendo un culo così”, mi ha detto lui.

Ovviamente ho sentito solo una campana (lui) quindi non so bene come sia andata. Quello lo sanno solo loro. La cosa che mi ha abbastanza sconvolto è che è una brutta storia capitata a una coppia normalissima. Come potrebbe succedere a chiunque. E questo mi mette davvero una tristezza infinita.

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