Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità

passo sulla lunaIeri è stata una serata abbastanza memorabile. E non per il risultato delle elezioni che tenevo sott’occhio in tv mentre giocavo con il gnappo sul tappeto. La vera notizia, almeno per noi, è che il gnappo ha mosso il suo primo passo. Ormai sta in piedi, cercando di rimanere in equilibrio il più possibile. Si vede dai suoi occhi che è felice, quasi stupefatto. Ci guarda soddisfatto in cerca di approvazione. All’inizio rimaneva dritto solo pochi secondi. Poi, nel corso delle settimane, sempre per più tempo. E’ bello perché per trovare il suo equilibrio mette le mani in alto. Poi, quando l’equilibrismo arriva al termine, si butta in avanti oppure cade di botto sul pannolone.

Ieri invece è successo qualcosa che aspettavamo da un po’ di tempo. Mentre ero seduto davanti a lui con le mani in avanti per incoraggiarlo a venire verso di me ha mosso il primo passo. E poi un altro, prima di cadermi addosso. Ma quel piccolo passo per noi è stato un po’ come quello di Neil Armstrong sulla Luna. E infatti siamo esplosi dalla gioia. Poi ci abbiamo riprovato, mettendolo ancora in piedi, ma, nonostante i tentativi, non è riuscito a ripetere l’expoit. Solo un piccolo passetto, forse perché era emozionato dopo la prima performance di ben due passi.

Insomma, in un dopocena elettorale da piangere, per fortuna il gnappo ci ha rallegrato la serata. Adesso, se lo conosciamo bene, non dovrebbe più riprovarci per un po’. E’ la tecnica del gambero. Un progresso, tre regressi. Ma non si sa mai. Anche per il sonno, nonostante la quarta tirata notturna consecutiva (troppa grazia) stamattina si è svegliato alle 7.30 dopo tre giorni in cui è arrivato incredibilmente alle 10.30. Quindi mai cantare vittoria troppo presto. Ma vederlo muovere il suo primo passo è comunque un momento da ricordare.