Mooncup, ovvero: la coppetta per la gnappa

www.vitadapapa.itPer la serie “essere donna oggi“, ecco un post del genere “testato per voi”, anche se madre natura non mi ha dotato di quello straordinario strumento che ha permesso a tutti noi di venire al mondo e che è croce e delizia di tantissimi uomini, più o meno dall’adolescenza all’andropausa: la gnappa. Su consiglio di Ladysmith81, Michela, Luciaaaa e Petaloblu, che hanno commentato il mio post sul ciclo fantozziano, l’ho suggerita alla mia dolce metà. Tentar non nuoce, mi sono detto, visto che il Niagaraciclo (cit. Livia) era arrivato, giusto il giorno prima di partire per il matrimonio in Puglia, perché non venire in aiuto per risolvere, o almeno arginare, questo “inconveniente” che ogni mese arriva più o meno puntuale o che, in alcuni particolari casi, per nove mesi viene sospeso?

Così, alla vigilia della partenza, mentre Anna faceva le valigie e il gnappo era già stato prelevato dai miei suoceri, sono andato in farmacia.

vitadapapa.it“Avete le Mooncup”, ho chiesto alla farmacista di mezza età, con gli occhiali con la cordicella appoggiati sul naso che mi guardava perplessa. “Ehm, non è per me…”, ho precisato. “Immaginavo”, risponde lei, con uno sguardo di ghiaccio che spuntava sopra alla montatura  trasparente. “Ah, taglia A!”, le ho urlato mentre era nel retrobottega a cercare nei cassetti a scomparsa. Ero talmente imbarazzato che non mi sono neanche ricordato di prendere lo scontrino. Ancora mi viene il dubbio se me l’abbia fatto… Dubito però che, nel caso, mi avrebbero ridato i soldi per una Mooncup usata.

Tutto contento (a parte per il fatto di aver sborsato circa 34 euro, che insieme ai 44 euro di un altro super acquisto, le famigerate e inutilizzate coppette d’argento per l’allattamento fanno quasi 80 euro) le porto ad Anna. Legge attentamente le istruzioni e poi, dopo avermi fatto uscire dal bagno  per rimanere sola in un momento così intimo e delicato, la ingloba dentro di sé.

vitadapapa.itPoi, visto che non vedevo l’ora di scrivere questo post, le ho chiesto come andava. Se davvero fosse miracolosa. In realtà no. Il problema non è stato tanto il metterla (Anna ha un rapporto confidenziale con la sua gnappa, tanto che una volta è riuscita da sola a estrarre un assorbente interno a cui si era rotto il cordino e che s era messo di traverso), più fastidioso è stato invece toglierla. Nonostante sia morbida infatti i bordi dell’imbuto premevano contro la gnappa e il momento della fuoriuscita creava l’effetto “stappo”. (Ehm, cerco di descrivere come posso questa recensione, non riesco a immedesimarmi più di tanto, faccio la pipì in piedi, io). Altro fastidio il beccuccio che era un po’ troppo lungo (ma quello si può tagliare, dicono le istruzioni).

L’ha “indossato” verso sera e siamo andati a cena. Poi, dopo lo svuotamento, l’ha tenuto su tutta la notte, durante tutto il viaggio, fino al nostro arrivo nella casa pugliese. A parte la scena splatter quando si toglie – io non l’ho visto ovviamente, ma me la immagino – la tenuta è ottima. Tenere tiene, senza pericoli di fuoriuscite. Ovviamente dopo circa 4 ore una svuotatina bisogna dargliela a seconda del flusso gaussiano. L’unica condizione è che serve un bagno come si deve. Possibilmente con lavandino. Arrivati a Brindisi siamo andati in quello per disabili e con fasciatoio per i bambini, vicino al nastro del ritiro bagagli, l’unico che avesse un lavabo. Peccato che la porta non si chiudesse e mi sia dovuto mettere io a fare la guardia per evitare che inavvertitamente qualcuno la aprisse trovando Anna accovacciata, intenta a ravanare laggiù.

vitadapapa.itRisultato: al matrimonio ha risolto con il vecchio metodo, un assorbente interno e uno esterno per sicurezza. Niente perizoma ovviamente, mutanda classica. E ogni tanto mi chiedeva di guardarle se sul retro fosse tutto a posto. Dopo aver visto una mia amica in jeans macchiare una sedia bianca in un bar, capisco la paranoia. Quindi sta Mooncup è da riprovare, magari con più calma, e magari con un po’ più di abitudine. Il primo impatto non è stata dei migliori. Anzi. Dopo aver speso 34 euro, quando saranno finiti tutti i pacchi di assorbenti stipati nello sgabuzzino che avevo comprato io in stock con lo sconto del 30% al supermercato, spero possa venire ancora utilizzata e non faccia la fine delle Silvercup.

Detto questo, sabato abbiamo un altro matrimonio. Esattamente un mese dopo l’altro. Ora, dopo l’arrivo del gnappo, Anna è un orologio svizzero. Non aggiungo altro.