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Antibiotici, terme in regalo, capodanno, befana

2012 2013Io tendenzialmente non sono favorevole agli antibiotici. Anche se sono uno che è cresciuto a pane e antibiotici, manco fossi  uno di quei polli in batteria allevati senza scrupoli. No, perché, è facile guarire con gli antibiotici. Quelli fanno piazza pulita. Ma magari, molte volte non servono, basta che l’influenza o quello che è faccia il suo corso.

Oi, non sono un medico, quindi non ho voce in capitolo. Quello che so di medicina è solo esperienza personale e cose sentite in giro. Sta di fatto che in questo mese la mia famiglia ha contribuito in maniera notevole a far arricchire i produttori di antibiotici. Prima Anna per un’herpes agli occhi. Poi io per l’influenza. Poi lei per l’influenza che le ho attaccato io. E infine il gnappo che si è beccato un febbrone con mega catarrone dopo Natale.

Il medico del pronto soccorso che lo ha visitato ha detto. Aspettate un paio di giorni e poi, se la febbre non passa, dategli l’antibiotico. Mia zia, che è pediatra (quella che mi ha cresciuto a pane e antibiotici) sentenzia: dateglielo subito. Ma dai!

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Le nostre prossime vacanze alle terme

terme abanoSono sempre stato contrari ai discorsi di fine anno tipo: “Speriamo che l’anno prossimo sia migliore di questo”, “speriamo che quest’anno finisca presto” ecc. Ogni anno è uguale e diverso dall’altro, la vita va avanti, succedono cose belle e brutte, e il fatto che sia il 2013 al posto del 2012 o il 2027 al posto del 2072 non cambia nulla.

No, lo dico così, giusto perché, per concludere degnamente l’anno, io e la mia dolce metà avevamo deciso di regalarci un paio di giorni da soli alle terme di Abano, appaltando il pupo ai nonni. Così, giusto per tornare a farci un po’ i fatti nostri, per utilizzare quei giorni liberi dal lavoro che sono arrivati “per grazia ricevuta” per spendere un po’ di soldi dopo un anno di risparmi, per staccare un attimo dalla routine, per riposarci e recuperare un po’ di salute dopo aver passato tre influenze in due nelle ultime settimane e, perché no, anche per concludere l’anno in bellezza.

Potevamo farcela? Ovviamente no, visto che uno “spettro della febbre” si aggira per la casa. E questa volta ha beccato il gnappo. Che, povero, adesso ha 39.3 di febbre, un sacco di muco e la voce a zero. A Natale stava bene. Poi è andato dai miei suoceri con Anna. Ieri sera aveva 37.5. E stanotte gli si è alzata di brutto. Oggi, visto che il nostro pediatra è lontano, lo hanno portato dalla guardia medica. Eh niente, aerosol a manetta, sciroppo di escargot e tachipirina, sperando che gli passi. Se invece rimane alta, si va di antibiotico. Il suo primo antibiotico.

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E anche questo Natale… (2)

covelli garroneL’abbiamo sfangata. Anche questo Natale, se lo semo levato dalle… Il giorno di Santo Stefano è come vedere l’oasi nel deserto. Un giorno fantastico, dove se vuoi vai al cinema, se vuoi vedi gli amici, se vuoi te ne stai a letto a dormire.

Il pranzo natalizio è andato bene. Eravamo in 12, come gli apostoli. Il gnappo ha retto fino al dolce, poi dopo i primi segni di insofferenza da seggiolone è stato prontamente preso in braccio da mia mamma. Mentre lei parlava lui, svelto come una faina, ha preso il piattino davanti a lui e se l’è fatto roteare sulla testa. Visto che mia mamma, dopo la prima volta, ha continuato a parlare, lui ci è riuscito anche la seconda volta.

Come regali gli sono arrivati lo “Speedy” della Chicco, dei mattoncini colorati più altre cose (tutine ecc) che sono state consegnate prima di Natale. Io sono rimasto incazzoso tutto il giorno, ovviamente. Poi verso sera, quando i parenti hanno iniziato ad andare via ho iniziato a rasserenarmi.

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