Quando la mamma è via per lavoro

parigi metropolitana libertyLo so, sono pessimo. Perché appena si presenta un ostacolo delego. Scarico il barile. Mollo “tutto il blocco” come diceva il professor Sassaroli al Melandri in Amici Miei, prima di sbolognargli moglie, figlie, governante (“tedesca, due anni di contratto, severissima, in uniforme…”) e il cane Birillo.

E non credete che non mi senta in colpa. Anch’io  “ho sofferto come un cane, per quasi tre quarti d’ora…“. Ma altre idee non mi sono venute, se non quella di chiedere le ferie dal lavoro, che preferisco però giocarmi in altro modo.

Anna è andata a Parigi per lavoro. Starà via quattro giorni. E’ la prima volta che sta via per così tanto, senza me e senza gnappo insieme. Tutte le altre volte o era senza di me, o senza il gnappo. Mai senza tutti e due insieme. Dilemma: come famo col nano? Le ipotesi sul tavolo erano queste:

a) prendo le ferie

b) facciamo venire su i nonni a turno che lo tengano quando io sono al lavoro e torno a casa tardi

c) lo molliamo dai nonni a casa loro, come nella migliore delle tradizioni

d) te lo porti a Parigi e lo rimpinzi di baguette, croissant, croque monsieur

Lo ammetto: dopo aver letto il post di Vittore che starà coi bimbi da solo per ben 19 giorni (diciannovegiorni!) causa lavoro della moglie, mi è venuta voglia di provare la stessa esperienza. Provare a smazzarmi il gnappetto da mane a sera. Addormentarlo io e svegliarlo io (per i risvegli notturni già sono abituato), portarlo e andarlo a prendere all’asilo, preparargli la pappa, giocare insieme. Come un vero mammo, papà.

Romantico no? Due uomini a casa da soli, birra (quella per me, lui va ancora a latte) e rutto libero. Patatine davanti alla tv. Giochi da maschi. Babbo e figlio, figlio e babbo (avete presente Over the top con Stallone?). Insomma era anche fattibile. E mi sarebbe anche piaciuto provare l’esperienza. Fare il papà full time. Anche perché il gnappo in questo periodo me lo sto proprio godendo e lui si sta attaccando molto a me. Sì perché la mamma lo cazzia spesso, stando con lui per più tempo, mentre con me gioca e si diverte.

Sarebbe stato bello. Ma poi, valutando tutti i pro e i contro, abbiamo deciso di fare in un altro modo. Quindi, esclusa l’opzione a), sono rimaste la b), la c) e la d). E vi faccio indovinare quale sia la busta giusta. E non fatemi sentire troppo in colpa.