Fotostory, travaglio parto e nascita

Secondo giorno. Il pupo sembra abbastanza bravo. Ma non lo dico troppo forte, potrebbe presto smentirsi. Domani forse li dimettono e torneranno a casa. Questa potrebbe essere la mia ultima sera da single, come ai vecchi tempi. Pensavo di andare a ubriacarmi con gli amici, ma in giro non c’è nessuno. Quando servono gli amici non ci sono mai. Sarà perché anche loro hanno messo su famiglia? Può darsi.

Ecco un po’ di foto che documentano il nostro (o meglio il suo) travaglio, parto e nascita che ho scattato ovviamente a sua insaputa.

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Ancora in attesa, tra tracciati e nonni graffitari

Tutto tace. O meglio, qualche contrazione c’è. Ogni tanto, leggera leggera. Stamattina altro monitoraggio e visita in ospedale. Questa volta l’ho accompagnata anch’io. Me ne sono stato un paio d’ore in sala d’attesa mentre Anna si faceva attaccare quella specie di elettrocardiogramma alla pancia.

“Torni mercoledì, se non si rompono le acque prima”, il responso delle ostetriche. E quindi aspettiamo. Io da domani sarò in ferie e spero che il pupo non si faccia attendere troppo. Vabé, portiamo pazienza. Abbiamo fatto 30 facciamo 31.

In sala d’attesa le scene peggiori (più invecchio e più divento intollerante lo so…). Graffiti sui muri con dedica e data in onore dei nuovi nati. Inciviltà? Ignoranza? Voglia di imbrattare gli spazi pubblici? Grafomania per ingannare l’attesa? Mah…

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