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Allerum, Friheten, divano letto e un mare di cartoni

divano frihetenIl bello di essere uomo e di avere una moglie incinta al nono mese è che gli sforzi li devi fare da solo. Quelli fisici almeno. Tipo montare il divano nuovo. A meno che tu non voglia che lei partorisca subito e allora una brugola in mano potresti anche mettergliela, volendo.

Stiamo cambiando un po’ casa in vista dell’arrivo di The Second. Finalmente la cameretta è stata presa e il vecchio divano di Anna, quel mitico divano rosso che lei ha comprato insieme alle sue coinquiline e che ha resistito a ben quattro traslochi, è stato cambiato.

Il reduce aveva ormai dei tagli longitudinali di varie misure. Per me era un Fontana 2.0. Lui era un bell’Allerum Ikea. Che non fanno più, perché figurati se i mobili indovinati tipo l’Expedit te li lasciano in produzione…

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Ancora in giro, stavolta per letti e armadi

armadiSiamo in pieno delirio da arredamento. Perché dopo la ristrutturazione, dopo il trasloco dei giocattoli del gnappo e della libreria nuova non possiamo stare fermi. Eh no! Anna adesso vuole cambiare la camera da letto.

Devo dire che abbiamo aspettato abbastanza. Del letto cigolante anti-sesso (regalatoci da mia madre, per la cronaca) ne ho le scatole piene anch’io. E poi ci sono gli armadi. Quelli che hanno fatto il trasloco con noi, due Pax Ardal dell’Ikea, ormai sono sbombati. E poi sono in due camere diverse. Il mio, ovviamente è in camera del gnappo. Così tutte le volte che mi devo vestire devo andare da lui, tentando di non svegliarlo con tecniche ninja la mattina presto. Anna invece si cambia comodamente in camera nostra. E quando si sveglia prima di me, tra apri e chiudi ante e cassetti, mi sveglia dal (poc) sonno del giusto.

Siamo alla ricerca quindi di: letto, armadio, comodini. E nei week end, giusto per riposarci un po’, stiamo riprendendo le già note spedizioni.

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Il gnappo sui mobili che in casa non avrò mai

Poteva piovere per tutta la settimana. E invece no, come da manuale, la pioggia arriva sempre di sabato. Dovevamo fare due cose: andare a comprare il seggiolino-auto per il gnappo (ormai nell’ovetto non ci sta quasi più) e andare per l’n-esima volta in giro a cercare sta benedetta libreria da mettere in soggiorno e poter così finalmente disfare gli scatoloni di libri che ancora ci girano per casa.

Il seggiolino merita un post a parte. La ricerca della libreria invece è stata ancora una volta quasi inutile. Stavolta, su consiglio di un mio collega, siamo andati da un’azienda che fa mobili fighi nel Comasco. Così, alle 3 di un sabato pomeriggio di novembre, eccoci noi tre, Anna, il gnappo e io alla guida della Polo dei miei suoceri, sulla famigerata Milano-Meda sotto il diluvio universale.

Trovare l’azienda non è stato facile. Neanche il tom tom ci arrivava. Però chiedi qua, chiedi là, dopo esserci avventurati in stradine vicino a ville super lussuose con siepi altre tre metri e vialetto privato, riusciamo a raggiungere la meta. Il nostro scopo era avere un preventivo, visto che il modello di libreria più o meno l’avevamo visto sul sito.

Facciamo il giro di tutto lo showroom (ma quando costano i mobili fighi?) su e giù per le scale, di cui una a chiocciola, con il nano nel passeggino. Ok, tutto bello. Peccato che l’azienda il preventivo non ce lo potesse fare perché non vende a privati. Li mortacc…

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