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La sindrome di Cenerentolo

Uno dei ricordi che ho di quando ero piccolo è quando mia mamma, d’estate, mi metteva i sandaletti. Odiavo i sandaletti. Quelli anni ’80, di cuoio blu, con i due buchini sul davanti e il laccetto all’altezza della caviglia. Se andava bene li mettevo senza calze. Quando andava male me li infilavano con delle calze bianche, traforate, perché così il piede suda meno. Non so perché, ma sti sandaletti li ho sempre odiati.

sandaletti anni '80 Non parliamo poi di quelli di gomma. Trasparenti o colorati. Quelli da mare. Giusti giusti per andarci a pescare. Le Crocs non c’erano ancora (ne sentivamo la mancanza? Anche no) e neanche i sandaletti più evoluti come quelli che ci sono oggi. Per quelli l’avversione era massima. Mi vergognavo un sacco a metterli. Eh sì, anche da bambino avevo le mie paturnie.

sandali di gomma da bambiniAnche Anna al gnappo ha comprato i sandaletti. Quando li ho visti mi è venuto un brivido lungo la schiena. Continua a leggere

Operazione passeggino (quasi) compiuta

A una settimana dal mio ultimo week end tra parquet e passeggini ci sono ricascato. Ormai parenti e loro amici fremono inspiegabilmente per regalarci cose, nonostante noi, anche un po’ per scaramanzia, lo avessimo proibito a tutti. Dopo aver ricevuto scarpine inutili (perché tutti comprano ste’ benedette scarpine se un neonato non cammina?), un paio di tutine, una coperta e un sacco nanna, ci siamo dati una mossa e abbiamo deciso comprare in anticipo il passeggino (anzi, come si dice adesso il “Trio” che fa più figo).

Fortunatamente i miei genitori (grazie soprattutto a mio padre) ci hanno detto: “Voi comprate quel che vi serve e noi poi vi diamo i soldi, cerchiamo di trattenerci dal farvi regali, anche se una tutina dai… non si nega a nessuno”. Rassicurati dal loro più che positivo proposito ci siamo tuffati alla ricerca del Trio (o Tris, come l’ha ribattezzato mia mamma che ha attaccato il fastidioso virus di storpiare i nomi pure a mia suocera).

Dopo un po’ di ricerche nei negozi e su internet, dopo aver misurato due ascensori (se Dio vorrà faremo il trasloco nella casa nuova quando il pupo avrà 4 mesi), dopo aver chiesto pareri ad amici esperti e dopo aver fatto un rapido sondaggio on the road sui modelli più diffusi tra le mamme in giro (ormai sono diventato bravissimo a riconoscere la marca di un passeggino da lontano… sigh), abbiamo scelto.

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