La contraerea

contraereaDopo la corsa a ostacoli mi sto impegnando in una nuova disciplina sportiva notturna: l’acchiappo del nano prima che arrivi nel lettone.

Il gnappo da un po’ di giorni ha iniziato a scendere dal letto durante i suoi risvegli notturni. Dopo che gli abbiamo messo la spondina è libero di saltare giù e brancolare nel semibuio della casa. E lo ha imparato fin troppo bene.

Succede anche quando cerchiamo di farlo addormentare (con pratiche che durano dalla mezz’ora all’ora buona) salta giù, piagnucola e si mette sulla porta della sua camera. Chiama la mamma e aspetta che qualcuno lo vada a prendere. Visto che di solito Anna si impegna (senza successo) nell’inutile tentativo di addormentamento, quel qualcuno sono io. E anche ieri l’ho preso per mano e l’ho riportato nel suo lettino. Non oppone resistenza perché è già mezzo rincoglionito dal sonno e dalla stanchezza.

Le pratiche addormentatorie così passano a me. Di solito dopo una “Fiera dell’Est” e qualche carezzina funzionano. Ma solo perché “il grosso” se l’è smazzato prima la mia dolce metà.

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La mano finta, la nostra ultima spiaggia

mano fintaHo visto che in commercio ci sono le mani finte. Non solo quelle che vendono per gli scherzi di carnevale o Halloween. Le usano anche le estetiste, per fare pratica per la ricostruzione unghie. Io pensavo di regalarne una al gnappo. Sembra un po’ macabro, ma sarebbe un utile stratagemma per farlo addormentare nel suo lettino e riaddormentare durante uno dei suoi soliti risvegli durante la notte.

Sì perché quello lì ha preso l’abitudine, per tranquillizzarsi, di accarezzarci la mano (noi coglioni che per primi lo abbiamo abituato, sia chiaro). Adesso quando si sveglia di notte (l’ultima volta erano le 5.48 poche ore fa) chiama la mamma, una delle uniche parole che sa dire a due anni suonati, oltre a papà, nonno e nonna. La chiama a mo’ di lamento, se non addirittura piangendo, fino a che qualcuno non va da lui.

Quel qualcuno il 90% delle volte sono io. E per farlo riaddormentare ho diverse tecniche: Continua a leggere “La mano finta, la nostra ultima spiaggia”

Chi è che dorme nel mio letto?

Credo che il gnappo abbia un sensore interno per piangere di notte non appena io entro nella fase Rem. E’ successo ieri, così come tante altre volte. Il raggiungimento notturno della sua camera nel rincoglionimento più totale potrebbe benissimo essere una delle prove di “Giochi senza frontiere” o dei percorsi di “Mai dire Banzai”. La difficoltà più o meno è la stessa.

L’altra notte (saranno state le 5 del mattino) c’è stata poi un’altra bellissima scena in camera nostra. Da sonnambulo ho cercato, nel buio e nel sonno più totale, di prendere in braccio Anna. Forse stavo sognando e pensavo che nel lettone ci fosse il gnappo e che andasse portato in camera sua (ormai gli abbiamo dato il brutto vizio di portarlo nel lettone verso le 7 per farlo dormire ancora per un’oretta).

Senza rendermene conto mi sono inginocchiato sul letto e ho provato a prenderla da sotto le gambe per sollevarla. Con forza, ma senza riuscirci.

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I bambini nel lettone, dall’abitudine al vizio?

Da quando abbiamo cambiato casa Anna ha cambiato il modo di allattare il gnappo. Ora lo mette nel lettone perché, dice, così sia lui che lei sono più comodi, ma soprattutto lui si agita e si distrae di meno e (se va bene) riesce a poppare di più.

Quindi ad ogni poppata si mettono coricati nel nostro talamo nuziale. Anche di notte. Se lo allatta verso le 2, perché lui si sveglia piangendo, poi di solito lo riporta nel lettino. Se invece si sveglia verso le 5, le 6 o giù di lì, lei lo tiene nel lettone così di solito si riesce ad riaddormentare. Altrimenti, 9 volte su 10, lui difficilmente si riaddormenta dopo la poppata dell’alba.

Anche stanotte è successo, peccato che il gnappo alle 6 e mezza fosse già sveglio come un grillo e iniziasse a smanacciare a destra e a manca.

Ora il mio dubbio è questo: è giusto portare il gnappo nel lettone di notte per la poppata? E’ giusto tenerlo lì dall’alba fin verso le 8 (se va bene) sperando che si riaddormenti? Non è che poi prende l’abitudine (o il vizio) e si sveglierà apposta per venire nel lettone? Quando finiranno queste poppate e questi risvegli notturni che a me sinceramente hanno un po’ rotto la minkia (figuriamoci alla mia dolce metà!).

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