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Eiaculazione precoce, cura per papà ingrifati

eiaculazione precoceC’era una volta un ragazzo di belle speranze che conobbe una ragazza bella e di belle speranze…

No, così la prendo troppo alla lontana. Non va bene. Rifo.

Ok, c’è un mio amico no, che, cioè, mi ha detto di avere un problema che prima non aveva mai avuto…

Vabbé dai, al “mio amico che mi ha detto” ormai non ci crede più nessuno. Non funziona.

Uff, eddai e parliamone serenamente di ejaculatio praecox, altrimenti detta eiaculazione precoce, ma anche, più amichevolmente, “Saetta McQueen”, “Flash”, “Speedy Gonzales”, “vengo subito”.

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I gruppi delle mamme dell’asilo su WhatsApp

whatsapp– Chiedo un consiglio anche io: sto introducendo il latte vaccino già da una decina di giorni e mia figlia è diventata un poco stitica…è normale?
– Anche il mio soffre la stitichezza da quando aveva più o meno un anno. Non l’ho collegato con latte vaccino. Gli devo dare un lassativo (dal pediatra) e gli metto i semi di lino macinato nel cibo… poi anche le prugne in purè o la marmellata sul pane… comunque, la stitichezza è molto comune nei bimbi piccoli.
– La pediatra mi ha dato il macrogol 4000…dopo un paio di giorni non ha avuto effetto…io preferirei lavorare sull’alimentazione..anche se G. non gradisce la frutta..uff, mi fa una tenerezza
– Prendeva già il latte artificiale?
– Dai 7 mesi
– E si liberava una bellezza..anche troppo!!!
– Ok allora stai tranquilla
– Cerca di dargli fibre
– A me la pediatra aveva dato i clisterini all’occorrenza, magari prova con il latte di soia….
– Ok, le provo tutte un poco alla volta e vedo cosa funziona meglio
– Anche al mio è capitato e neanche lui va matto per la frutta. Stai tranquilla che andrà tutto bene!

Questa conversazione di cacca (nel senso proprio, si intende…) è un pezzo di chat su WhatsApp del gruppo delle mamme del nido. Loro lo usano per tutto: consigli, sfoghi, dubbi, condivisione delle loro foto delle vacanze, ringraziamenti, cosa guardare la sera in tv ecc. Il tutto condito da una marea di emoticoglions.

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Cucù, e il pannolino non c’è più

pannolinoPer la prima volta, abbiamo tolto il pannolino al gnappo. All’asilo le maestre ce lo dicevano già da un po’. Secondo loro era pronto al grande passo. Sabato Anna è andata al mercato e ha comprato ben 24 (ventiquattro) mutandine, giusto per stare tranquilli. Domenica abbiamo dato il via all’esperimento.

Risultato: sei cambi di mutande e pantaloni, un cambio di lenzuola del lettone, un divano pisciato (per fortuna quello è da cambiare), il gnappo inverso tutto il giorno e noi a fare esercizi zen per non perdere le staffe. Poteva anche andare peggio. Certo, poteva cagarsi addosso, mentre invece l’ha fatta nel vasino dopo pranzo, con somma gioia di tutti.

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Un po’ di libri sui papà

complesso-di-telemacoDi tanto in tanto mi arrivano via mail comunicati stampa sui libri dedicati alla paternità & co. Nonostante i miei buoni propositi, difficilmente riesco a trovare il tempo (e le forze, prima di addormentarmi) per leggerli.

L’unico che finora sono riuscito a finire (tenendolo sul comodino per mesi) è stato “Il complesso di Telemaco” di Massimo Recalcati (Feltrinelli), a cui magari dedicherò un post ad hoc, prima o poi. Però ci sono veramente tanti libri che parlano della paternità e dell’essere papà. Quindi, visto che non posso ancora recensirli, mi sembra giusto almeno segnalarne alcuni. Più o meno illustrati, ironici o socialmente impegnati, ce n’è per tutti i gusti. La Festa del papà si avvicina, un libro potrebbe essere un’idea carina da regalarci…  Continua a leggere

Un post sul nulla, ma rinfrescante

ghiaccioOh, tutti a dire che fa caldo. Embè, è estate no? Dov’è il problema? Facesse caldo verso il 23 dicembre potrei anche capire, ma essendo fine luglio, il dramma sarebbe se facesse freddo. Che poi, continuando a dire che fa caldo, ti viene ancora più caldo. Perché tutti quello che lo dicono, a furia di dirlo, consumano ossigeno ed emettono anidride carbonica nell’aria, contribuendo ad aumentare l’effetto serra e a far venire ancora più caldo.

Io amo il caldo. Quando c’è me lo godo tutto, perché tra un po’ tornerà il freddo. E le giornate si sono già accorciate mannaggia. In questi giorni di solitudine sto cercando di recuperare tutte quelle cose che durante l’anno non faccio. Tipo le flessioni. Ho due tette flaccide che a momenti mi serve il reggiseno e un po’ di piegamenti sulle braccia dovrebbero contribuire a tonificare i tettorali. Ieri 5 flessioni prima di andare a dormire (ah, a proposito, ecco perché non sono riuscito ad addormentarmi facilmente!). Stamattina altre 5. Ci vado piano, già dopo la terza devo sforzarmi tipo Hulk per riuscire a tirarmi su. Ho il fisico da lanciatore di riso ai matrimoni. Io e il fitness siamo due mondi a parte.

Volevo andare a correre. Ma con sto caldo preferirei il pattinaggio sul ghiaccio. Anche il nuoto non sarebbe male, ma mi annoio. In piscina se ci vado, preferisco pucciarmi in acqua e fare al massimo due bracciate. Poi mi rimetto a prendere il sole e a guardare il panorama. Con l’occhio sempre vigile in caso di passaggio accidentale di gnocca, si intende.

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La scelta e l’acquisto del nuovo seggiolino auto 9-18 kg

Sabato scorso, prima di metterci alla ricerca disperata della libreria, siamo andati a comprare il nuovo seggiolino-auto del gnappo. Nell’ovetto ormai non ci sta più. Le gambe gli penzolano fuori e comincia a stargli un po’ strettino. Abbiamo così sfruttato un po’ di “mance” del battestimo e ne abbiamo comprato uno nuovo.

Come sempre la scelta non è stata facile. Tu arrivi lì e te ne trovi 50 tutti sullo scaffale e ti chiedi: “Quale sarà quello giusto?”. Le categorie più o meno sono queste: 0-18 kg, 9-18 kg, 9-36 kg. Ovviamente noi è da un secolo che non portiamo il pupo dalla pediatra o al consultorio per la pesata, ma più o meno sarà sugli 8 kg e mezzo.

Chiamiamo il gentile commesso in aiuto. “Dovete scegliere voi quale pensate sia più adatto”, ci dice. “Le opzioni sono due: o prendete quello fino ai 18 kg che si reclina in posizione semi-sdraiata che però poi andrà cambiato, oppure prendete quello più grande fino ai 36 kg che però ha solo una posizione, vedete voi”.

Io: “Mmm, direi quello fino ai 36 kg!”. Anna: “No, meglio quello fino ai 18”. Alzo subito bandiera bianca pensando ai diversi pezzi da 50 euro che abbandoneranno il mio portafoglio quando il gnappo avrà superato i 18 kg.

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