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“Ce li siamo goduti poco”

gnappo the second“Ce li siamo goduti poco”. Questo il commento dopo che io e Anna abbiamo spulciato sul pc le vecchie foto del gnappo da piccolo, più o meno all’età che ha The Second adesso. Secondo lei si assomigliano tantissimo, secondo me no. Ma su una cosa siamo d’accordo. Tra l’anno e l’anno e mezzo, prima dei terrible two, il gnappo era più bravo di The Second. E per “bravo” intendo che piangeva molto di meno durante il giorno ed era molto più sorridente.

Forse, a tre anni di distanza, i ricordi sono sbiaditi. Dovrei andarmi a rileggere tutti i vecchi post dell’epoca per fare un paragone il più oggettivo possibile. E forse scoprirei che, in realtà, non era così diversa la storia. Ma vedendo come in così poco tempo il gnappo sia cresciuto e sia diventato “un altro” rispetto a quel barattolo simpatico che muoveva i primi passi dietro al suo pinguino il pensiero che ci è venuto non è esagerato. E’ vero, ce lo siamo goduto poco.

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Quattro anni e un anno

the second primi passi (3)Quello là adesso cammina. Ormai si alza in piedi da solo, prova a trovare il suo equilibrio, muovendo il bacino avanti e indietro, e poi stacca un piede da terra. Prima uno e poi l’altro. E va avanti. E ride.

Quando cammina sembra un orso. Che sono un po’ dinoccolati su due zampe, e sembra stiano camminando sulle uova, sempre in cerca di un equilibrio… Ma è bello da vedere. Proprio bello. Il suo sguardo truce c’è sempre, ma in compenso ride un sacco. E’ un simpaticone The Second. Incazzoso e simpaticone. Un bel mix, non c’è che dire.

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Bello e impossibile

ma belloBello. The Second è proprio bello. Lo so che ogni scarrafone è bello a papà suo. E’ vero. Ma tra l’anno e l’annoemezzo i bambini sono bellissimi. Non sono troppo piccoli, visto che hanno superato la “fase neonato”. Ma non sono neanche troppo grandi. Sono dei barattoli di ciccia da annusare sotto al collo. Piedini da mordere e baciare. Tempeste di baci. Primi e ridicoli dentoni che spuntano fuori.

The Second adesso è così. E io so che rimarrà così bello ancora per poco. Più o meno fino ai due anni. Sei mesi “d’oro” in cui il tempo dovrebbe fermarsi. I bambini secondo me dovrebbero restare sempre così. Soprattutto se sono sorridenti come lui, quando vuole. Ride, mette i denti e sta muovendo i primi passi. Tira anche i capelli al fratello quando lui gli gira attorno.

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Un anno di The Second

compleanno un anno“Al peso di 3 kg e 140 gr, inizia da oggi il suo percorso di vita con noi. Mamma, papà e fratellino lo terranno d’occhio…”. Con questo sms, un anno fa, alle 12.40, avvisavo gli amici e parenti più stretti della tua nascita, caro The Second.

Oggi è il tuo primo compleanno. E, comunque, mi fa sempre strano.

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La dura vita dei secondi figli

secondiNe parlavo quasi un anno e mezzo fa, quando The Second era ancora nella pancia della mamma. E da allora poco è cambiato in quanto ad attenzioni. A distanza di tempo il concetto resta quello: i secondi figli non se li stracaga nessuno, scusate il francesismo.

Mi è venuto in mente ieri, quando ancora un po’ e The Second si metteva a camminare da solo. Entusiasmo quasi zero, da parte nostra. Cioè, sì, un minimo. Tipo un pat pat sulle spalle per dirgli bravo e via andare.

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Il boss delle torte

il boss delle torteIo lo so che non esistono giochi da maschio e giochi da femmine. O meglio, è quello che mi dicono tutti e pian piano sto provando a convincermene anch’io. E ho voluto fare la prova del nove quando ci hanno regalato il set delle torte Play Doh, la cosiddetta Torta pasticciona.

Scevro da ogni pregiudizio, una domenica mattina, provando a mettermi nel panni di un cake designer vestito da Nonna Papera, mi sono messo a fare le torte con il gnappo.

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Undici mesi di The Second

the second casaUndici mesi. E tra un mese un anno. Possibile? A me non sembra, ma il calendario dice che è così. Vabé, prendo atto.

Per me bambini a un anno sono bellissimi. E’ l’età perfetta. Cicciosi, abbastanza interattivi, piccoli, ma non piccolissimi.

Profumano ancora di buono, di bambino. Tranne quando gli cambi il patello, ma cambiarli sul fasciatoio, baciarli i piedini o fargli il solletico con la barba sotto al collo è una cosa che non si potrà fare per sempre. Quindi bisogna cogliere l’attimo e godercelo adesso, finché si può.

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Dove eravamo rimasti? Dall’asilo alla raccolta punti

rinforzo positivo avengers raccolta puntiDove eravamo rimasti? Ah sì, ho anche un blog dove scrivo della mia vita da papà. Ma dai…

Tra una cosa e l’altra qui passo sempre troppo poco tempo rispetto a quanto vorrei. E non faccio apposta. Forse non sono abbastanza organizzato. Dovrei farmi le to do list  (che già faccio). Ma forse bisogna ottimizzarle. Essendo diminuito il cazzeggio è diminuito anche il tempo da dedicare a quello che mi piace. E per un cazzeggione come me non è facile da accettare.

Comunque, dove eravamo rimasti? Direi al gnappo e a The Second, per i quali questo blog è nato. Loro stanno bene, crescono. Di brutto anche. Poco alla volta sono riusciti ad ambientarsi entrambi all’asilo, ognuno con i suoi tempi.

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Notte prima dell’asilo

pinocchio scuolaE’ il primo giorno di scuola materna del gnappo. Fin qui il tempo è volato. E volerà ancora. Un altro piccolo passo per quel ragazzino in crescita che ci fa sclerare, ma che quando vuole riesce ad essere tanto tenero.

Come ieri sera, quando per l’emozione non riusciva ad addormentarsi. Era sveglio come un grillo. Emozionato. Si metteva nel letto e saltava giù. Poi veniva in sala, nascondendosi dietro al muro in corridoio. E rideva.

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