Allattamento al seno e allattamento naturale

allattamento al senoL’allattamento al seno è una mazzata. Almeno per noi. Dimenticatevi le immagini patinate da pubblicità con il neonato attaccato, con la mamma che lo guarda innamorata. La verità è un’altra.

Per entrambi i gnappi abbiamo scelto l’allattamento naturale per una serie di motivi: tutti ti fanno una testa tanta prima del parto “perché fa bene al bambino e alla mamma”, “perché il latte materno ha un sacco di proteine e anticorpi” manco fosse kriptonite ecc.

Quindi tu ti fai sue conti e dici: “Massì, proviamo…”.

Continua a leggere “Allattamento al seno e allattamento naturale”

Il supplizio di Tantalo

il supplizio di tantalo asseretoIn tema di esami di Maturità, ieri, mentre mi lavavo i denti, all’improvviso mi è venuto in mente il supplizio di Tantalo. Quello di cui parla anche Dante, come punizione per i golosi, che poi è la legge del contrappasso.

Tantalo, dopo averne combinate di tutti i colori, nonostante fosse circondato da cibo e acqua non poteva mangiare né bere. Era legato a un albero pieno di frutti e stava in un lago con l’acqua fino al collo (e menomale che era acqua…). Appena provava a bere il lago si asciugava, e se tentava di prendere un frutto per mangiare i rami si allontanavano.

Quello di Tantalo è un mito attualissimo. Almeno per me. Il mio supplizio è vedere le tette di Anna, passata da una seconda scarsa a una terza abbondante per la gravidanza, e non poter usufruire più di tanto di tutta questa grazia.

Continua a leggere “Il supplizio di Tantalo”

La moglie di Matteo Renzi in bikini, la rivincita dal lato B

moglie matteo renzi culoOk, lo ammetto. Mi ero sbagliato: la moglie di Matteo Renzi non è affatto male. Ma io sono come San Tommaso, se non vedo non credo. E poi, oh, anche il migliore occhio clinico, quello che vede una gnocca a chilometri di distanza, ogni tanto può toppare. Forse mi ero lasciato trasportare dalla novità: dal fatto che Maria Elena Boschi fosse bionda, giovane, burrosa. Insomma, forse ho rivalutato troppo il suo fascino. Poi, quando ho visto le foto su Oggi del lato B della première dame mi sono dovuto ricredere. Altroché.

Perché se, dopo tre figli, puoi sfoggiare in spiaggia un bikini così, magari senza personal trainer h24 (la sora Agnese non mi sembra il tipo), vuol dire che sei gnocca inside. La first lady ha 37 anni e va per i 38. La ministra delle Riforme di anni ne ha 5 in meno e di figli non ne ha ancora. Sono entrambe toscane. In comune hanno il fatto di essere Renzi’s Angels. Una come legittima consorte, molto riservata e mai appariscente, l’altra come suo braccio destro, sui cui qualche maligno ha insinuato una presunta relazione.

Continua a leggere “La moglie di Matteo Renzi in bikini, la rivincita dal lato B”

Quel gran genio del professor Young

Finalmente ho la conferma scientifica. O meglio, l’alibi. Posso guardare tette senza sensi di colpa. Ieri ho letto una notizia di qualche giorno fa che parlava dell’attrazione degli uomini per il seno femminile. Insomma dice che noi maschi siamo “evolutivamente programmati” per amare i decolleté.

Secondo Larry Young infatti, esimio professore di psichiatria della Emory University (e che ci voleva uno studio per capire che agli uomini piacciono le tette? mah), “il circuito cerebrale sviluppato inizialmente per rafforzare il legame fra bambino allattato e madre, nel tempo sarebbe cominciato a servire anche per rinforzare la coppia uomo-donna”.

Capito? Se ci piacciono le tette (e in questo blog ne ho parlato ormai in lungo e in largo) è per rinforzare il legame! Ah, e quindi??

“Se infatti la stimolazione dei capezzoli durante l’allattamento al seno serve a produrre l’ossitocina, il cosiddetto ormone dell’amore, nel cervello materno per focalizzare le sue attenzioni sul neonato, oggi l’analoga stimolazione da parte del partner attiva le stesse aree cerebrali legate alla stimolazione clitoridea e vaginale. Un massaggio del seno della donna da parte del maschio, allora, libera allo stesso modo ossitocina e focalizza l’attenzione della donna sul proprio compagno, rinforzando il suo desiderio di legame”. Esticazzi.

Continua a leggere “Quel gran genio del professor Young”

Prima settimana da papà, siamo sopravvissuti

La prima settimana è passata. Domenica scorsa alle 3.30 la corsa in ospedale. Poi due giorni di ospedale e cinque a casa. Poteva andare peggio. Molto peggio. Insomma, il bilancio è più che positivo. Gli unici inconvenienti sono la sciatica di Anna (che dopo il parto invece che migliorare è peggiorata), i “problemi tecnici” per attaccare bene Giacomo al seno, con conseguenti ragadi, e un po’ di sonno in arretrato. Ma mica si può avere tutto dalla vita no??

Sciatica. Oggi sono andato in farmacia per comprare un po’ di Ibuprofene. Speriamo faccia effetto e che il dolore passi prima o poi. Alzarsi dal letto e sedersi per lei sono diventati un problema. Speravo le passasse dopo “l’espulsione” del gnappo, e invece le cose sono quasi peggiorate. “E’ un classico”, mi ha detto la farmacista.

Allattamento. Ad Anna sono venute due tette giganti. Due meloni mai visti! Roba da film hard! Ecco, peccato che per me siano al momento inutilizzabili. Sgrunt!

Continua a leggere “Prima settimana da papà, siamo sopravvissuti”

Sesso in gravidanza, i tre grandi vantaggi per l’uomo

E’ ormai da oltre 4 mesi che sappiamo di essere incinti. Finora di lati positivi non ne ho trovati troppi. “Ma come? Diventerai papà!”. Ma dai?! Bè, sì una volta nella vita si può anche provare, ma vuoi mettere quanto ti costa in ansia, sbattimenti, ore di sonno perse e tante altre menate? Vabé, vi saprò dire, per ora però c’è un enorme vantaggio che ho trovato nell’essere incinti: le tette! (dette anche zinne, minne, dipende a che latitudine vi trovate).

Sì perché generalmente (e questo è capitato per fortuna a me) il “davanzale” di una donna “in stato interessante” (interessante poi perché? boh) aumenta notevolmente. Ora a mio modo di vedere il vantaggio è duplice, anzi triplice.

1) Avere la tua donna incinta è il miglior anticoncezionale del mondo. Sembra un paradosso, ma io lo vivo così al momento. Puoi tranquillamente evitare salti della quaglia e altre metodi più o meno meccanici o naturali per restare dentro fino in fondo senza neanche sentirti in colpa (di far prendere a Lei una botta di ormoni con la pillola, di temere che il cappuccio magari si sfili o si rompa, di non essere uscito abbastanza in fretta… che te frega, tanto ormai è fatta!).

2) Se sei fortunato avrai davanti a te un seno esplosivo, sodo, tonico, più grande e bello. Insomma se la tua donna variava dalla prima alla seconda a seconda del periodo del ciclo (ed è quello che è successo a me) ora vai tranquillo che a una terza arriva tutta. E senza neanche silicone! Insomma è tutta natura.

Continua a leggere “Sesso in gravidanza, i tre grandi vantaggi per l’uomo”