Lego Duplo Day 2016

lego-duplo-day-2016-12

Capita che il tempo sfugga di mano. Che da mattina a sera è un susseguirsi di cose da fare, persone da vedere, mail a cui rispondere e che il sano cazzeggio, che una volta era parte integrante delle mie giornate, si sia ridotto a lumicino.

Prendiamola come viene, per carità, però non riuscire più a scrivere neanche un post a settimana mi pesa. Continuare a segnarmi sul foglio degli appunti dei titoli di post che vorrei scrivere e che poi rimangono lì, per giorni, settimane e mesi.

Continua a leggere

I gnappi da grandi con le loro fidanzate

gemelliIo me li immagino il gnappo e The Second da grandi. Sempre che non cambino e il loro carattere rimanga quello. E mi immagino anche come saranno le loro future fidanzate.

Per farmi un’idea mi baso su quelle presenti, visto che anche The Second al nido ha una fidanzata che è un po’ più piccola di lui, ma che lo sa gestire come solo una donna sa fare con un uomo.

Continua a leggere

La fidanzata di tutti

bocca di rosa fidanzata di tuttiIl gnappo ha una fidanzata. E’ una sua compagna di classe dell’asilo. Io sono contento perché è bello avere una fidanzata.

Ieri sera, mentre lo cambiavo per metterlo a letto, gli ho fatto un po’ il terzo grado per capire chi fosse questa fidanzata, anche perché non l’ho mai vista e di natura sono curioso come una scimmia.

La fidanzata del gnappo si chiama Chiara ed è bionda.

Continua a leggere

Andiamo a comandare, bambini che cantano Fabio Rovazzi

fabio rovazzi andiamo a comandareAndiamo a comandare di Fabio Rovazzi piace troppo ai bambini. Ho iniziato a sospettarlo quando due miei amici (senza figli, ma lei fa la maestra) mi hanno fatto vedere il video della canzone, la primavera scorsa, dicendomi che a scuola i bambini la cantavano tutti.

Io cadevo dal pero. Rovazzi chi? Poi, sentendo la canzone, ho capito la potenzialità del tormentone 2016.

Continua a leggere

Uomo + Donna = ?

adamo-ed-evaTornando sull’ultimo argomento (oh, poi basta eh, perché poi diventa uno smaronamento…) dopo aver scritto il post, mi è arrivata qualche mail (tipo un paio).

In una ci sono alcune riflessioni sulla differenza uomo-donna che mi sento di condividere qui (previo consenso dell’autrice ovviamente, che se uno mi scrive una mail privata io mica la pubblico così, senza dire niente, che scherziamo?).

Mi taccio e lascio parlare Eli, che è stata molto gentile a scrivermi questo papiro, che ho letto con molto interesse.

Il testo è suo, il grassetto – e un minimo di punteggiatura 😉 – è mio.

Continua a leggere

Perdersi e poi ritrovarsi

labirinto ritrovarsiAlla fine sono riuscito a parlare. A vuotare il sacco. A esprimere quello che avevo dentro e che mi faceva stare sospeso. Sicuramente averlo prima scritto, mi ha aiutato. Perché scrivere aiuta a buttare fuori e a focalizzare meglio. E’ vero, scrivere è terapeutico.

Non so come, ma ci siamo trovati abbracciati, sul letto, al buio. E’ stato un caso, perché non era veramente voluto. Ma con una scusa ho allungato le braccia verso di lei e l’ho abbracciata. Poi ci siamo baciati. E’ bello far parlare prima il corpo delle parole. Il corpo dice tanto. Più delle parole.

Continua a leggere

Come formiche

formiche

Non è che abbia molta voglia di scrivere. Però mi devo anche sforzare un po’, perché a volte basta poco per recuperare. Bisogna farsi un po’ di forza ogni tanto. Riprendere e riprendersi. Da cosa poi non si sa. Perché se si sapesse sarebbe già un passo avanti e tante seghe mentali non ci sarebbero. Almeno credo.

A volte è come se non avessi più lo stomaco o l’intestino. Come se ci fosse un buco. Che non riesci a riempire. E’ quel senso di insoddisfazione che ti fa ancora di più incazzare perché di ragioni per essere soddisfatto ne avresti mille. E questo ti rende ancora più apatico.

Continua a leggere