Lettera a un neo papà

Ulisse e le sireneCaro neo papà,

     sì, proprio tu che mi hai scritto l’altro giorno e che sei da poco diventato papà di un bellissimo maschietto. Ti scrivo perché ogni tanto mi piace passare per quello esperto che dispensa consigli a destra e a manca, anche quando non sono richiesti. Ti scrivo anche perché sono un po’ sadico e vorrei subito metterti in guardia su cosa vuol dire essere papà.

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Diritto al cazzeggio

homer cazzeggioRivendico il mio diritto al cazzeggio. Perché il cazzeggio fa parte della mia vita. O almeno, lo faceva prima che venissi risucchiato in una spirale che mi ha portato a ridurre asintoticamente il tempo per il mio cazzeggio quotidiano.

Quando ho scritto il primo post su questo blog avevo tanto tempo per cazzeggiare. Al lavoro ovviamente, perché se no che gusto c’è a cazzeggiare nel tempo libero? Sarebbe un controsenso… Poi, da circa un anno, più o meno da quanto è nato The Second, il mio cazzeggio è cambiato, si è ridotto gradualmente fino a scomparire.

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Asilo nido vs scuola materna

cartello scuolaC’era una volta l’asilo nido. Quello dove andava il gnappo. E quell’asilo nido c’è ancora per fortuna visto che ora ci va The Second, che, da bravo secondogenito sta dando un bel po’ di filo da torcere alle maestre, visto che lui sa mettere in riga le persone che gli capitano a tiro. Non si scherza con lui, sa quel che vuole e lo vuole a tutti i costi.

Adesso per il gnappo c’è l’asilo. O meglio, la scuola materna. O scuola dell’infanzia come si chiama adesso. Perché i ministri dell’Istruzione sono sadici e ad ogni governo ti cambiano le carte in tavola. Ma vabé.

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Una giornata tra Peppa Pig e trenino Thomas

leolandia_45_11Non è facile affrontare il weekend quando hai le balle girate. Quando vorresti sparire, prenderti del tempo per te stesso, salire su un treno e partire per chissà dove, giusto per riordinare un po’ le idee. Quando hai davanti il buio e vedi tutto nero bisogna mantenere la calma. Non fare gesti inconsulti. Portare pazienza. E non sempre è facile.

Ci ho provato un paio di settimane fa, subito dopo la Festa del Papà, quando avevo i nervi a fior di pelle e il morale a terra per una serie di motivi che ancora non ho capito bene quali. Però, arrivato il venerdì sera, c’era da impostare il fine settimana con i gnappi e Anna. E lì per lì io avrei voluto passarlo in casa tutto il tempo, con il muso lungo senza rivolgere la parola a nessuno.

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Mollare tutto e trasferirsi in un’altra città, come fare?

Torino_panorama_SupergaFinalmente ad Anna, dopo mesi di piccole collaborazioni, è arrivata una proposta lavorativa potenzialmente interessante. Ma come spesso succede, difficile da mettere in pratica, anche se non impossibile. La scelta non è delle più semplici, anche perché vorrebbe dire cambiare città, per lei e, in futuro, se le cose andassero bene, anche per noi, nel caso decidesse per il sì.

Come sempre succede alcune proposte arrivano a ciel sereno e mettono in discussione la tua vita. La tua e quella di altri. Se fosse capitato a me la scelta sarebbe stata la stessa, ma essendo lei donna (e mamma di due bambini piccoli) le cose non sono proprio uguali.

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Nichilismi per la Festa del Papà 2016

Dopo il mio compleanno, il Natale, il Capodanno, la festa del papà è una di quelle ricorrenze di cui farei volentieri a meno. La metto sullo stesso piano della festa della donna, la festa dei nonni e la festa della mamma. E prima della giornata mondiale dell’igiene delle mani e di quella senza tabacco. Ricorrenze inutili insomma, perché tanto il giorno dopo torna tutto come prima.

Per un giorno, tutti a fare gli auguri ai papà. Poi, gli altri 364 giorni l’anno, non li si fila più di striscio. E va bene così, ci mancherebbe.

Sono papà da più di quattro anni. E ancora non ho ben capito che cosa sia successo. Perché spesso si va sulle montagne russe. E non sempre si sta in cima a guardare il panorama prima della discesa in picchiata.

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Kung Fu Panda 3, Adinolfi, Fabio Volo, messaggi subliminali e i due papà

kung_fu_panda_3Ecco, ci mancava anche Kung Fu Panda 3. Ci mancava Po, e ci mancavano anche Mario Adinolfi, Fabio Volo che spacca la sedia in diretta, i messaggi subliminali sul gender, il papero e il panda che si contendono quel plantigrado in via d’estinzione a cui piace tanto il kung fu.

Ormai le polemiche sui cartoni sono all’ordine del giorno. Io ci avevo provato con Peppa Pig, poi con Masha e Orso, tanto che la pagina Facebook “Masha e Orso, io sto con l’orso” è arrivata a quasi 8mila fan.

Poi arriva lui, Mario Adinolfi, che sbaradabam! La spara a Radio Maria dicendo che il messaggio di Kung Fu Panda 3 farebbe passare subliminalmente l’ideologia del gender e apriti cielo. Ci si mette pure Fabio Volo, che a Po ha prestato la voce e che lo ama come un figlio. E così si inkazza in diretta a Radio Deejay, chiama Radio Maria per parlare con Adinolfi, gli dà del malato, cita il Vangelo ad minkiam (Fabio Volo è così, è buono e simpatico, ma dice le cose un tanto al chilo).

Insomma, ma ci vogliamo dare una calmata?

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