Tagliare le unghie dei piedi al gnappo

tagliare le unghie con Edward mani di forbice[Introduzione inutile e fuori tema]. L’altra sera è iniziato Sanremo. Vedere Sanremo è una tradizione nelle famiglie italiane. Anche nella mia.

Peccato che Sanremo inizi tipo verso le 10 di sera dopo una marea di pubblicità e finisca all’alba e coi gnappi da spedire a letto entro le 9.30 il nostro fuso orario non coincide.

Sanremo, in teoria, lo potremmo vedere solo dopo la messa a letto (che non è una celebrazione eucaristica privata nella nostra camera, ma far sì che quei due là si addormentino prima di mezzanotte e non è facile…).

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Nelle tue mani

mano nella manoOgni tanto penso alla morte. E’ un argomento che fin da piccolo mi ha affascinato/spaventato. Non ho paura a chiamarla con il suo nome: morte. E non decesso, scomparsa, dipartita, addio ecc. Le cose vanno chiamate con il loro nome. Soprattutto una realtà che fa parte della vita e che, democraticamente, affronteremo tutti, prima o poi.

Oggi sarebbe stato il compleanno di un caro amico di adolescenza che è morto cinque anni fa. Ancora non mi sembra vero. Altre persone amiche o conoscenti sono morte nei mesi scorsi e altre probabilmente moriranno negli anni futuri. C’est la vie. C’est la mort, in questo caso.

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Buoni propositi 2017

buoni propositi 2017A ogni inizio anno è tempo di fare i buoni propositi. (Nota: questo post avrei dovuto scriverlo almeno 15 giorni fa, visto che tra un po’ siamo nel 2018, ma io ho i post fuori tempo, sono sempre un po’ fuori tempo).

Ecco i miei buoni propositi del 2017 (più o meno in ordine sparso):

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Cinque anni

foto0070Cinque anni fa, più o meno verso quest’ora, io ero in sala parto. Era stata una notte insonne perché siamo arrivati in ospedale in piena notte. E verso quest’ora ero abbastanza provato. Figurati la mamma!

Un mix di stanchezza, ansia, attesa, gioia, agitazione, paura, speranza, impotenza, pena. Vicino a me il dolore fisico di quelle interminabili ore era enorme e sempre in crescendo.

Ho cercato come sempre di sdrammatizzare, soprattutto con le ostetriche della sala parto. Mi sono messo lì, su una sedia, mentre davanti a me accadeva una cosa che non avrei mai pensato potesse essere così grande.

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E anche questo Natale… (6)

e anche questo natale garroneE anche questo Natale… se lo semo levato dalle palle”. In scioltezza direi. Per tre motivi:

  1. io sto invecchiando e quindi le mie crisi tardoadolescenziali del Natale con tutti i parenti, i regali ecc. tendono a svanire con l’età.
  2. ci sono i bambini e quindi il Natale è bello può essere sostenibile solo perché ci sono loro.
  3. i nonni, gli zii e il bisnonno ci stanno dentro. Alla fine anche tutti riuniti sono gestibilissimi, anzi direi piacevoli.

Se poi mettiamo in campo il mio “senso del Natale” che è pari a zero e si traduce in un completo “lassez-faire” (ad Anna ovviamente a cui appalto volentieri la gestione del regali, l’allestimento dell’albero ecc.), direi che potrei sentirmi mediamente anche un po’ in colpa.

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Il nostro decimo baciversario

inseparabiliDieci anni fa, in questa notte tra il 21 e il 22 dicembre, io e te ci davamo il primo bacio. Avevamo dieci anni di meno. Eravamo senza mogli, mariti, figli, fidanzati o fidanzate. Eravamo a una festa e tu eri anche un po’ ubriaca.

Io ero molto più simpatico di come sono ora, lo ammetto. Tu più o meno, sei sempre la solita, anche se, ammettilo, mi rompevi meno le balle. Non è che adesso tu me le rompa tanto. Solo un po’ meno di adesso.

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Il calendario dell’Avvento per i papà

calendario-dellavventoC’è una strana e misteriosa tradizione chiamata “Il calendario dell’Avvento” che non ho ancora ben capito.

Io del calendario dell’Avvento non avevo mai sentito parlare fino a due anni fa. Era un qualcosa a me sconosciuto. Sapevo dell’Avvento, ovviamente, ma che l’Avvento avesse pure un calendario mi mancava.

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