Piccoli piloti crescono

pista macchinine piccoliUna cosa che da piccolo mi piaceva fare in vacanza era andare sulla pista delle macchinine. Quelle a batteria che più o meno ci sono in ogni località di mare per bambini, una specie di scuola-guida per l’autoscontro. Quello che poi si farà da adolescenti al Luna Park andando addosso alle ragazze per rimorchiarle.

La pista delle macchinine era la mia passione e così ho cercato di iniziare anche il gnappo alle corse di Formula 1. Ci avevo provato già in primavera a Parco Sempione, ma senza successo. Più glielo chiedevo e più lui diceva di no. Come sempre, ognuno ha i suoi tempi. Lui in particolare. Continua a leggere

Vacanze al mare 2015, la nostra coda al casello

gnappo e the secondPratica “vacanze al mare 2015″ archiviata. Anche quest’anno ce l’abbiamo fatta. Io, come sempre, brugnoso e incazzoso i primi giorni, ma poi torno quasi normale. Tra il gnappo e The Second mi ci metto anch’io a fare i capricci.

Primo perché a me il mare non fa impazzire: troppa sabbia sui piedi e nel letto, troppi sbattimenti per sciacquarsi prima di risalire, troppo caldo, troppa acqua salata, la crema solare che ti si appiccica ovunque e con la sabbia fa effetto scrub… Insomma, diciamo che una settimana al mare mi va più che bene.

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Il costume in mezzo alle chiappe

federica nargi bikiniSiamo in vacanza. Stessa spiaggia, stesso mare (per quest’anno non cambiare). Quest’anno, se mi guardo attorno, vedo molti più costumi infrachiappali. Quei mini-slip per donne che sono a metà tra un tanga e un normale pezzo sotto del bikini e fanno vedere tutto il sedere.

L’uso di questi costumi dovrebbe essere regolamentato. Ecco a cosa ho pensato in questi torridi giorni di fine luglio a riguardo…

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L’ultimo giorno dell’asilo nido

gavettoni scuolaQuando finisce un ciclo di scuola, un po’ viene da pensare. E’ sempre un momento di passaggio. Lo si attraversa cinque volte nella vita: a tre, a sei, a undici, a quattordici e a diciannove anni. Se fila tutto liscio ovviamente.

Da oggi il gnappo è in vacanza. Ieri è stato il suo ultimo giorno di asilo nido. Cioè, voglio dire, il suo ultimo giorno all’asilo nido.

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Riordinare le foto del telefono

gnappo parco giochiE’ un’impresa titanica. Più o meno come svuotare il mare con un bicchiere. Da quando anch’io mi sono convertito allo smartphone, quasi due anni fa, sono diventato dipendente. Ed è un problema. Primo perché, come temevo, non riesco più a staccarmicivisi. Poi perché ormai anch’io scatto foto in ogni dove, manco fossi Peter Parker o una Elisabetta Canalis qualsiasi.

Poi ci sono le foto dei gnappi. E anche quelle si sono accumulate nel tempo. E pure i video che pesano un casino. Poi, quando ti accorgi che la memoria si riempie e il telefono rallenta mostruosamente, capisci che è ora di fare un po’ di pulizia.

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Togliere il pannolino, lo spannolinamento definitivo

gnappo dormiensE’ passato più o meno un anno e mezzo da quando abbiamo iniziato le prime prove di spannolinamento del gnappo. Vedere la data dei vecchi post mi aiuta a ricordare il tempo che passa. Il percorso è stato lungo, ma ce la stiamo facendo.

Prima di tutto devo dire che il gnappo è sempre stato bravissimo. Non ha fatto grandi storie, né quando gli abbiamo tolto il ciuccio, né quando abbiamo provato a lasciarlo senza pannolino di giorno.

Poi, più per nostra comodità che per altro, glielo abbiamo lasciato su solo quando dormiva, pisoli compresi. Prima di tutto perché lui ha il sonno pesante e non si sveglia neanche con le cannonate e poi perché non avevamo voglia di alzarci altre volte la notte per portarlo a fare pipì.

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Autosvezzamento, ovvero: lui si svezza da solo

autosvezzamentoE siamo “già” allo svezzamento. Per modo di dire, visto che The Second ha ormai 7 mesi e sarebbe anche ora di staccarlo da quelle tette che prima o poi potrebbero anche tornare al legittimo usufruttuario, cioè il sottoscritto.

Lui ha i suoi tempi. E’ il mantra che mi ripeto ogni volta.

Vi ricordate la crisi (mia, più che di Anna) con l’allattamento? Era fine maggio. E poco prima avevo scritto un altro post pensando di vedere la luce in fondo al tunnel. Illuso io. Ma sta di fatto che Anna ha tenuto duro, l’allattamento al seno è continuato, lui il latte dal biberon non l’ha mai preso (è un testone proprio), ma intanto è arrivato il momento di dargli anche altro cibo. O almeno provarci.

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