Noi quattro

gnappo volpiC’era il sole, ma faceva freddo fuori. Quando esci dai 28 gradi che ci sono dentro a un ospedale te ne accorgi ancora di più. The Second era nato e il mio compito era di andare a prendere il gnappo all’asilo per portarlo a conoscere il suo fratellino nuovo di zecca.

Al mattino lo aveva accompagnato mio suocero. Il parto c’era già stato, ma gli avevo detto di non dirlo alle maestre. Temevo che loro gliel’avrebbero menata tutto il giorno al gnappo, sul fatto che il fratellino era nato. Mi sarebbe dispiaciuto perché non so se Momo avrebbe capito. Sapere che tuo fratello è nato e non poterlo incontrare per tutto il giorno non è bello. Così con le maestre mio suocero ha fatto il vago: “Mah, sì, forse nascerà oggi”.

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Dal buio alla luce dopo un parto indotto e travagliato

sala parto lettoAncora non ho capito perché i papà in ospedale devono fare il giro largo. Le mamme, accompagnate dalle infermiere, prendono le scorciatoie da un reparto all’altro, da una sala all’altra. Tu invece, magari con borse, trolley o valigie, devi uscire, prendere l’ascensore o le scale e poi suonare a una porta. Forse lo fanno per farti imparare il percorso o chissà perché.

Siamo entrati in ospedale mercoledì scorso alle 8.30 per l’induzione del parto. Io ho sperato fino all’ultimo che il travaglio partisse per i cavoli suoi, ma niente. The Second di uscire non ne voleva proprio sapere.

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Benvenuto tra noi

the secondNon sono ancora in grado di scrivere un post sensato su quello che ci è capitato in questi due giorni. Troppe emozioni, troppe cose da fare, troppa stanchezza mista ad euforia (e se sono stanco io non immagino neanche quanto possa essere stanca la mamma).

Solo tre foto.

La prima, poco dopo l’uscita di The Second. Continua a leggere

Le prostaglandine non funzionano, proviamo con le tette?

prostaglandineE niente, quello là non ne vuole sapere di mettere il naso fuori. Figurati. Come dicono tutti? “Vedrai che con il secondo sarà una passeggiata, lo farai in un attimo…”. Perché in teoria nel secondo parto il corpo della mamma “si ricorda” della prima volta e quindi c’è una sorta di shortcut. See, come no.

The Second se ne frega di tutte le teorie dall’ostetricia e fa un po’ come pare a lui. Non vuole scendere e quindi, se non fa un bel rush finale, se lo andranno a prendere con un parto indotto che è già stato prenotato. C’abbiamo il numerino.

Un po’ di ansia Anna ce l’ha e io, di rimbalzo, pure. Dicono che il parto indotto non sia il massimo, qualche rischio c’è, a volte sfocia in cesareo, quindi la mamma soffre come una bestia per il travaglio con contrazioni pesanti per niente.

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Montaggio e istruzioni del nuovo Trio: culla, ovetto e passeggino

chicco trio love prova cullaAlla fine la macchina non l’ho cambiata. E credo non la cambierò per i prossimi anni. Usandola solo poche volte l’anno per i tragitti lunghi non ne vale la pena. Il problema del bagagliaio piccolo però c’è. Soprattutto pensando al passeggino di The Second che, come succedeva per il gnappo, occuperà quasi tutto lo spazio.

Lo scoglio per adesso è stato aggirato così: invece che cambiare macchina abbiamo preso un altro passeggino; un po’ come in Formula uno, dove c’è la vettura ufficiale e il muletto. Ho colto la palla al balzo dell’essere sotto Natale e, con abile mossa di persuasione sul fatto che avere una culla e un passeggino in più è meglio che farmi comprare una macchina nuova, ho fatto scattare la colletta dei nonni. Tanto per i vestiti e quelle robe lì siamo già a posto visto che ricicleremo quelli del fratellone.

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Nomen omen

hi my name is nomeNon sappiamo quando arriverà né come si chiamerà. A pochissimi giorni dal parto direi che è un bel risultato. Come diceva il frate che ci ha fatto le pratiche dopo il corso prematrimoniale: “Per chiedere i documenti c’è tempo!”, salvo scoprire che a pochi giorni dal matrimonio di tempo non ce n’era più e rischiavamo quasi di non sposarci. “Ma c’è tempo!”, diceva lui…

Il nome è un casino. Io invidio profondamente quegli amici che nella loro vita sanno già quanti figli faranno, di che sesso saranno e come si chiameranno. Una mia amica aveva già deciso i nomi dei suoi tre bambini ancora prima di rimanere incinta del primo.

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Prostaglandine e induzione del parto dopo la 40esima settimana

candelette induzione parto“Ciao, come state?”. “Hey, ma… nessuna news?”. Sono alcuni dei messaggi che stanno arrivando a me e ad Anna in questi giorni. “E’ nato?”, mi chiedono anche gli amici al telefono.

No, non è nato. Siamo, come si suol dire, in attesa. Il termine era il 30 novembre. Ma The Second si fa aspettare. Nuota felice nel suo liquido amniotico (che, ci hanno detto, è abbondante). Non vuole mettere il naso fuori perché ha capito che qua c’è un gnappo quasi treenne pronto a spaccargl ii timpani (e non solo).

Probabilmente ha sentito le sue urla durante tutti questi nove e rotti mesi e quindi ha già capito tutto dalla vita: “Col cazzo che esco!”, starà pensando.

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