Bambini che vanno all’asilo a luglio

miniera

Ci sono bambini che non vanno all’asilo perché hanno i genitori a casa, i nonni o un esercito di baby sitter. Ci sono i bambini che vanno all’asilo. E poi ci sono i bambini che vanno all’asilo a luglio.

Quello che io chiamo “asilo” come negli anni 80, che negli anni 90 si chiamava “scuola materna” e che adesso – visto che è bello cambiare i nomi alle cose – si chiama “scuola dell’infanzia” va da settembre (salvo inserimenti millenari) a fine giugno.

A luglio invece ci sono le cosiddette “sezioni estive dell’infanzia“, quando cioè la maggior parte dei bambini va in vacanza, mentre altri vengono accorpati da diverse scuole e diverse classi in poche classi all’interno di una scuola. Almeno così a Milano, da altre parti non so…

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Doppio tocco

cappello fine asilo nidoL’altro giorno eravamo lì, in sala parto, col gnappo che per la prima volta si attaccava alla tetta. E il giorno dopo avevo in braccio The Second, lungo due spanne e mezzo, in bracci mentre ricucivano la pancia di sua mamma.

Oggi ci ritroviamo che uno ha già finito il nido e l’altro ha fatto la recita e l’anno prossimo sarà il suo ultimo anno di asilo.

Mi dite nel mentre cosa è successo? Come è successo? Perché è successo? Ma soprattutto, quando è successo?

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Fertilità maschile, la prova del test fai da te (tutorial)

test fertilità maschile fai da te (0)Da quando ho aperto questo blog (prima ancora di diventare papà per la prima volta) nell’ormai lontano 2011 ogni tanto mi arrivano delle mail di prova prodotto.

C’è un po’ di tutto, dall’album fotografico online, alla startup che ha creato la app che trasforma il tuo smartphone in un termometro a infrarossi, passando per marche di scarpe per bambini fino al “cambio merce” con alcuni articoli sportivi (peccato che io e lo sport siamo due galassie ancora molto lontane).

Recentemente ho ricevuto una proposta di prova prodotto che mi ha incuriosito e che ho accettato di fare… per il bene della scienza.

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Piccoli Macron crescono

macronNon so se il gnappo abbia già dimenticato Chiara, il suo primo amore dell’asilo. Però a casa non ne parla più tanto, quindi buon segno.

Per fortuna morto un Papa se ne fa un altro. Adesso si è innamorato della sua nuova maestra dell’asilo. Le ha dato anche un bacio sulla mano, ci ha raccontato.

Il bello è che queste donne di cui è innamorato lo fanno già sognare e fantasticare.

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La spesa del giorno

carrello della spesa

Ok, nella mia spesa di oggi c’è tutto, per ogni evenienza. I pangoccioli sono per la colazione. Il fatto è che c’è un treno in ritardo.

Piccoli problemi di cuore

il tempo delle meleSe l’è tenuto dentro tutto il giorno. Ma poi prima di cena ha sbottato. L’ha presa larga. Prima facendo il vago e chiedendoci quando ci sarebbe stata la sua festa di compleanno. E poi ha vuotato il sacco.

“Chiara non è più la mia fidanzata“. E mentre lo diceva gli occhi si riempivano di lacrime miste a rabbia.

Io ero vicino a lui, sul divano, ammutolito. Perché sapevo che prima o poi questo momento sarebbe arrivato. Che l’idillio tra lui è quella che lui chiama “la mia fidanzata” sarebbe finito. In un modo o nell’altro, sarebbe sempre stato doloroso.

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Voglio la mamma (ma non il papà)

The Second vs Triceratopo

The Second vs Triceratopo

The Second è un tipetto tosto. Saranno i suoi terrible two (preceduti dai terrible zero e terrible one…), ma quello non molla un cazzo. Dalla mattina alla sera ha uno sguardo bello sveglio, di uno che è operativo fin da appena sveglio e che non ne vuole sapere di addormentarsi la sera.

Lo sguardo di uno che sa quel che vuole. E c’è una “cosa” che vuole su tutte: la mamma.

“A mamma voio!”, è il leitmotif di tutte le nostre giornate. Perché lui mica ha ancora capito che lui e la mamma sono due entità distinte. Due persone diverse. Che la mamma è un’altra cosa rispetto a lui e che magari ha anche sue esigenze.

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