Quattro anni e un anno

the second primi passi (3)Quello là adesso cammina. Ormai si alza in piedi da solo, prova a trovare il suo equilibrio, muovendo il bacino avanti e indietro, e poi stacca un piede da terra. Prima uno e poi l’altro. E va avanti. E ride.

Quando cammina sembra un orso. Che sono un po’ dinoccolati su due zampe, e sembra stiano camminando sulle uova, sempre in cerca di un equilibrio… Ma è bello da vedere. Proprio bello. Il suo sguardo truce c’è sempre, ma in compenso ride un sacco. E’ un simpaticone The Second. Incazzoso e simpaticone. Un bel mix, non c’è che dire.

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Un abbraccio forte ai nostri figli, l’albero di Massimo

Bosco di FedeUn anno fa avevamo piantato nel Bosco di Fede l’albero di Massimo. Da allora, da quella prima mail che avevo ricevuto e pubblicato con il suo consenso, ci siamo scritti diverse volte. Anche se non gli rispondo mai “prontamente”, ho imparato tanto da lui, da tutto quello che mi ha scritto su come ha affrontato la malattia del suo secondogenito.

Anche lui ha due figli e il più piccolo, che ha più o meno l’età del gnappo, si è ammalato di leucemia un anno fa. Da allora hanno dovuto superare enormi prove. Ma rimanendo uniti, pur tra mille difficoltà, sono riusciti, in questo mare in tempesta, a non perdere mai lo sguardo sull’orizzonte e a non mollare mai il timone.

Dopo un anno il suo albero è cresciuto. E’ più bello e forte di prima. E crescerà ancora, così come tutti gli altri che sono stati messi nella terra e i prossimi che dovranno ancora essere piantati.

Io e Massimo siamo rimasti d’accordo così: dopo questo post, abbracciamo forte tutti i nostri figli, piccoli o grandi. O in generale le persone che amiamo. 

L’idea è venuta a lui una sera, quando, ripensando a un bambino vicino di stanza di suo figlio in ospedale durante le cure, con problemi enormi, quasi insormontabili, e pensando a tutta la loro famiglia si è ritrovato a fare l’unica cosa che era in grado di fare in quel momento: abbracciare forte i suoi figli e donare quell’abbraccio come “forza simbolica” a quella famiglia nella speranza che Qualcuno lo “raccogliesse” e lo “trasformasse” in sollievo e speranza.

Mi unisco con il cuore a quell’abbraccio. E se lo faremo in tanti, sarà sicuramente efficace.

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Bello e impossibile

ma belloBello. The Second è proprio bello. Lo so che ogni scarrafone è bello a papà suo. E’ vero. Ma tra l’anno e l’annoemezzo i bambini sono bellissimi. Non sono troppo piccoli, visto che hanno superato la “fase neonato”. Ma non sono neanche troppo grandi. Sono dei barattoli di ciccia da annusare sotto al collo. Piedini da mordere e baciare. Tempeste di baci. Primi e ridicoli dentoni che spuntano fuori.

The Second adesso è così. E io so che rimarrà così bello ancora per poco. Più o meno fino ai due anni. Sei mesi “d’oro” in cui il tempo dovrebbe fermarsi. I bambini secondo me dovrebbero restare sempre così. Soprattutto se sono sorridenti come lui, quando vuole. Ride, mette i denti e sta muovendo i primi passi. Tira anche i capelli al fratello quando lui gli gira attorno.

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Il Corriere.it a pagamento, commenti dal forum del Titanic

violinista titanic corriere commentiDa oggi il Corriere della Sera sarà a pagamento. O meglio, 20 articoli al mese gratis e poi la richiesta di un mini-abbonamento mensile per leggere tutti i contenuti (archivio storico compreso). Scusate se vado off topic dagli argomenti soliti di questo blog, ma ieri, leggendo l’articolo sulle innovazioni della nuova digital edition del Corriere della Sera non ho potuto fare a meno di scrivere.

Non tanto sulla nuova strategia editoriale del Corrierone. Una scelta coraggiosa che solo il tempo dirà se sarà vincente. QUesto post è sui commenti dei lettori che ieri hanno allietato senza volere la mia serata.

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Scelta seggiolino auto, la vita di tuo figlio vale più di un capriccio

scelta seggiolino auto“La vita di tuo figlio vale più di un capriccio”. Lo leggo spesso sui cartelloni luminosi in autostrada. Per fortuna noi con i gnappi finora siamo stati fortunati. Sia il gnappo grande che The Second sono sempre stati volentieri nel loro seggiolino. Anzi, dopo i primi semafori, prima di uscire dalla città quando facciamo viaggi medio-lunghi, si addormentano di botto. Ed è un bel vantaggio viaggiare con loro silenziati.

I viaggi in macchina, tra l’altro, sono l’unico momento in cui io e Anna possiamo parlare delle nostre cose in santa pace. E non è poco. Mettiamo la radio in sottofondo e via. Chiacchierata da viaggio.

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Festa a tema Spiderman, idee per il compleanno del gnappo

Festa tema Spiderman

Festa tema Spiderman

E’ passata una settimana dal compleanno del gnappo. Per la prima volta, in occasione dei suoi quattro anni, ci siamo avventurati nel magico mondo delle feste a tema. E visto che l’Uomo Ragno è uno dei suoi supereroi preferiti abbiamo cercato di organizzargli una festa a tema Spiderman.

Prima di tutto dovevamo definire la location. Capire dove farla ‘sta benedetta festa. Quanti amici invitare ecc. Siccome è al suo primo anno d’asilo di scuola materna scuola dell’infanzia e non abbiamo ancora socializzato molto con i genitori dei suoi compagni di classe (praticamente l’entrata all’asilo è tipo una “consegna pacco”: saluti bidelle, saluti maestra, gli infili le pantofole e via) abbiamo invitato gli amici di “vecchia data”, alcuni del nido e un paio di figli di nostri amici (che sono anche suoi quindi). Dei 10 invitati hanno risposto all’appello in 6. Numero perfetto per due genitori antisbattimento.

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La nausea, incipit

Jean Paul Sarte La NauseaLa miglior cosa sarebbe scrivere gli avvenimenti giorno per giorno. Tenere un diario per vederci chiaro. Non lasciar sfuggire le sfumature, i piccoli fatti anche se non sembrano avere alcuna importanza, e soprattutto classificarli. Bisogna dire come io vedo questa tavola, la via, le persone, il mio pacchetto di tabacco, poiché è questo che è cambiato. Occorre determinare esattamente l’estensione e la natura di questo cambiamento.

Jean-Paul Sartre, La nausea, Einaudi, Torino 1948