Di recente Anna è stata a casa di una sua collega, con cui sta lavorando per un progetto, che ha 4 figli: uno di 5, uno di 3 e due gemelline di 3 mesi. Mi è tornata a casa sconvolta. La mamma, nonostante una delle due gemelline piangesse disperata, l’ha lasciata al suo destino e ha continuato a lavorare come se niente fosse. Anna, immagino, presa dall’istinto materno, se avesse potuto sarebbe andata lei di là ad attaccarsela alla tetta per farla smettere.
“Con 4 figli è normale”, le ho detto io. “La tua collega mica può impazzire, sarà un po’ come nelle famiglie di S.o.S Tata, ognuno al suo destino, vedrai che cresceranno benissimo!”.
In sintesi: questa mamma ha 4 figli piccoli, (di cui due gemelle piccolissime), sta lavorando di brutto, suo marito non c’è mai perché lavora in un hotel quindi non ha orari, ha i suoceri a 600 km di distanza e i suoi genitori a 150 km. Anche se non la conosco immagino che la sua sia una famiglia straordinaria e felice.






