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Santa Lucia o Babbo Natale? Milano e il dilemma

Santa Lucia o Babbo Natale

Santa Lucia o Babbo Natale

Santa Lucia o Babbo Natale ? E’ questo il dilemma in questo periodo per chi vive a Milano ma non essendo originario di Milano. Dopo Halloween il Natale arriva in un attimo. Ci sono già le luminarie piazzate sulle strade, c’è il ponte dell’Immacolata (e di Sant’Ambrogio per chi vive sotto la Madonnina) ed eccoci al 13 dicembre, giorno di Santa Lucia.

Santa Lucia a casa mia arrivava. Ed è arrivata per tanti anni, più o meno fino agli ultimi anni delle elementari. La Santa con l’asinello al seguito a cui lasciavamo una ciotola d’acqua e un po’ di pane secco portava il regalo più bello. Il “regalone”, sempre un giocattolo, che io volevo più di tutti. E poi bastava aspettare una decina di giorni o poco più per avere sotto l’albero gli altri regali (di solito ancora giochi, ma meno belli, più abbigliamento vario) che portava Babbo Natale.

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Al Mercato Metropolitano di Milano

darsena milanoDiciamo la verità. Quando torno a casa dal lavoro, dopo aver dormito quattro ore la notte prima, col cacchio che ho voglia di uscire la sera. Fosse per me mi incollerei al divano, davanti alla tv, disconnettendo il cervello e alzandomi solo per la cena.

Ma Anna me la mena che dobbiamo vedere come si è trasformata Milano in questi mesi e quindi, un po’ per accontentarla e un po’ per curiosità mia, faccio lo sforzo sovrumano di uscire di casa la sera.

Il segreto per vincere la pigrizia è questo: non mettersi le ciabatte quando arrivi a casa. Se no è la fine.

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Al museo di storia naturale di Milano tra gli animali

Museo di storia naturale milano bambini animali (11)Quando non scrivo da tanto tempo non so mai da dove ri-cominciare…

Ok, ripartiamo dal gnappo. In fondo questo blog è nato grazie a lui quando ancora doveva saltare fuori dalla pancia della mamma.

Il gnappo è una garanzia. E’ cresciuto molto in questi mesi. E’ un piccolo adolescente con una capoccia dura come il muro. Ma io l’adoro. Se c’è una persona (e ho detto persona, non bambino, nano o figlio) a cui tengo è proprio lui. Certo, anche ad Anna e a The Second, per carità, mica si può fare una classifica. Ma il gnappo per me è il gnappo.

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Alla mostra dei dinosauri

dinosauroAdesso che Anna è impegnata full time con The Second io cerco di “fare cose” con il gnappo. Un po’ mi sento in colpa. Perché alla fine io ‘sti figli me li godo più o meno il 20-30% rispetto alla mia dolce metà. Cerco allora di passare un po’ più tempo con The First e, magari, di sollevare un po’ lei dalla fatica di doverne gestire due in casa h24. Ci provo eh, non so se ci riesco…

Così mi invento cose da fare. Già andarlo a prendere quando riesco all’asilo e portarlo con me a fare la spesa è tanto. Però ora che sta crescendo mi piace anche portarmelo un po’ in giro, a vedere cose che possono piacere a entrambi.

E siccome lui adesso non apprezzerebbe gli spettacolini di pole dance, siamo andati insieme alla temibilissima “mostra dei dinosauri”.

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Fiera giocattoli a Milano, la mia domenica a G! come Giocare

fiera giocattoli milano novembreDomenica mattina. Perché non andare alla fiera dei giocattoli? E così mi sono preso su il gnappo, direzione Fieramilanocity, per andare a G! come Giocare, salone internazionale del giocattolo. Ora, cosa ci sia di internazionale io non l’ho capito, ma si sa, in vista dell’Expo un internazionale non si nega a nessuno.

Io e Momo arriviamo in pullman, anzi, in buusc, come lo chiama lui. Scendiamo alla fermata più vicina e subito rimaniamo intrappolati nei lavori in corso. Cerchiamo l’ingresso dalla via principale, ma ci infiliamo in un vicolo cieco tra le grate metalliche del cantiere. Come noi, altri ignari papà e mamme con nani al seguito che si aggiravano spaesati vicino a quella cattedrale nel deserto che è la vecchia fiera di Milano.

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L’albero di Mauro, da attore a clochard

Bosco di FedeMauro ha 60 anni ed è un attore. L’ho incontrato per la prima volta circa un mese fa davanti a una banca. Mi ha chiesto una sigaretta con modi gentili e ci siamo messi a parlare. Mi ha raccontato che si è trovato in strada dopo aver prestato dei soldi ad alcuni amici che non gli sono mai tornati indietro e dopo che la moglie gli aveva svuotato il conto in banca per andare con un uomo di 25 anni più giovane di lei.

Mauro da più di nove mesi vive per strada. Il suo indirizzo adesso sono le panchine di viale Lazio. Dorme riparandosi sotto il tetto della casupola di uno scivolo per bambini. Chiacchiera con la gente che incontra, a cui regala un sorriso e uno dei suoi monologhi. Mauro non si lamenta mai. Nonostante la condizione temporanea di clochard, dice che è riuscito a trovare il lato positivo anche in questa difficile esperienza. La gente del quartiere gli vuole bene e lui vuole bene alla gente.

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Il gas esilarante per il parto, e vai di ossido di azoto

corso pre parto buzziE via, si ricomincia. Siamo stati al primo incontro del nuovo corso preparto. In realtà il corso vero e proprio partirà a settembre e questa era solo una introduzione. Praticamente il corso pre pre parto.

The Second, detto anche “Il Nuovo” nascerà in un ospedale diverso da quello del gnappo. Dopo aver cambiato casa abbiamo optato per il più vicino. Così Anna ha scelto di smazzarsi un nuovo corso, un po’ per fare un ripassino del primo e un po’ per vedere com’è la struttura. Questo infatti è organizzato direttamente dall’ospedale, mentre il primo lo avevamo fatto al consultorio.

Al primo incontro, praticamente una mini conferenza su tutti i loro servizi e sul percorso che faranno le partorienti, sono andato anch’io. Mi ha fatto strano rivedere tutte quelle pance messe assieme. Non ero più abituato. Vedere donne di età diverse, outfit diversi, alcune accompagnate dai futuri papà e altre no. Mi piace la dinamica “scuola guida”, cioè quel momento in cui ti trovi con persone che mai e poi mai avresti conosciuto in vita tua. A parte il militare e le lezioni di teoria per dare la patente è difficile conoscere persone di tutti i tipi, dai neopunk ai radical chic, dai frikkettoni un po’ vegan ai fighetti di provincia. Il bello della maternità è che rende tutti uguali.

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Milano nostra, come turisti tra i turisti

rondini cracking art castello sforzescoAdoro Milano in questa stagione. Nelle giornate terse di fine maggio, quando i palazzi d’epoca si stagliano nel cielo azzurro. L’aria è fresca solo al mattino presto e alla sera, quando il sole ta per tramontare. Il caldo piacevole del pomeriggio e una leggera brezza ti fanno sentire in vacanza.

castello sforzesco cortileMi piace andare in bici. Montare il seggiolino per il gnappo, andarlo a prendere all’asilo, mettergli il caschetto. Ci divertiamo ad andare in centro, vedere gente, sentirci turisti tra i turisti. Fare un giro tra gli stand della nuova zona pedonale davanti al Castello Sforzesco, sentire i profumi di cibi vicini e lontani: cous cous, porchetta, patatine, paella, asado.

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La giornata della felicità

Oggi è la giornata della Felicità. #sapevatelo. L’ha istituita l’Onu nel 2012. Mica pizza e fichi. E cade il giorno dopo la Festa del Papà (almeno in Italia visto che nel mondo ognuno la celebra quando gli pare) e prima del primo giorno di primavera.

Ieri ho chiamato mio padre per fargli gli auguri. Mi ha detto che lui adesso festeggia la Festa dei nonni. Ma era contento lo stesso della mia chiamata. E’ una ruota che gira.

Prima che torni la pioggia ci stiamo godendo queste giornate di sole e caldo. Domenica siamo stati fuori quasi tutto il giorno. Prima a un pranzo con degli amici dove il gnappo ha giocato come un matto con altri bambini. Poi in bici a parco Sempione dove abbiamo trovato altre due mie amiche  dell’università che hanno figliato. La giornata era quasi estiva. Metteva voglia di vacanze. Ma già avere una giornata libera, dalla mattina alla sera, è comunque un bel regalo. Continua a leggere